Lavezzi, l’ultimo sprint a ritmo di gol

0
29

Il primo maggio non ha partecipato all’amichevole in famiglia, Ezequiel Lavezzi. Se n’è andato in palestra a lavorare in disparte per mantenere in forma i muscoli senza rischiare le caviglie: da domenica scorsa è rimasto solo, al vertice della classifica dei falli subiti nel campionato italiano, 125. Un massacro. Così l’unica rete del pomeriggio della festa dei lavoratori l’ha segnata Calaiò che, prevedibilmente, anche domani pomeriggio a Torino resterà in panchina a guardare l’argentino che dovrebbe giocare come unica punta, con il sostegno di Bogliacino. Ieri pomeriggio, invece, Lavezzi era sul prato di Castelvolturno a divertirsi con i compagni. Training leggero, sorrisi e pallonate scagliate ovunque tranne che in porta: «Ma andando avanti così, quando riusciremo mai a segnare?», ha sorriso Reja prendendo in giro l’argentino. E invece il nuovo re di Napoli sta coltivando il suo personale sogno: battere se stesso per numero di reti segnate in A. Nelle tre precedenti occasioni, in Argentina, s’è fermato a un massimo di nove gol. Qui in Italia, alla sua prima esperienza, è arrivato a otto. Gli basterebbero due gol per superarsi, ha deciso che li farà entro la fine del campionato, per dimostrare che è veramente diventato grande. Il concetto di «essere cresciuto», nel calcio è decisamente particolare: Ezequiel Lavezzi proprio oggi festeggerà il compleanno numero 23. È giovanissimo, anche se in campo sembra una vecchia volpe; è poco più che ragazzo, anche se si carica sulle spalle la responsabilità di tutto il reparto offensivo azzurro. È cresciuto e s’è conquistato un bel posto in vetrina nel campionato italiano, nella città che fu di Diego, il suo grande idolo. E che sarà di Sosa ancora per poco. Il Pampa ha già annunciato il suo addio, delle ultime ore la notizia che ha firmato per la sua ex squadra in Argentina: il Gimnasia di La Plata. Risolutivo sarebbe stato l’incontro con il presidente del club, Walter Grisande. Il Napoli che oggi si avvia verso Torino, brinderà ai 23 anni del Pocho prima di partire: spumante e pasticcini, poi sarà concentrazione su una partita per la quale gli azzurri dovranno trovare stimoli particolari. I granata sono con l’acqua alla gola, gli azzurri sono salvi, sereni, e a caccia solo di un salvagente che li tenga a galla per l’Europa. Le motivazioni dei granata sono talmente alte che, per i bookmakers, la vittoria del Napoli è quasi impossibile, così la quota del «2» a Torino, cresce in maniera esponenziale. Nella trasferta all’Olimpico contro i granata, se Reja rispetterà quel che ha annunciato il mese scorso (tre partite per Iezzo, tre per Navarro), dovrebbe esordire il portiere argentino acquistato a gennaio. Rientreranno Gargano, Blasi e Savini, mancherà Cannavaro, squalificato che verrà sostituito, probabilmente, da Contini.

Il Mattino

 

Condividi
Articolo precedenteIl Tufano Posillipo tenta l’impresa a Brescia
Prossimo articoloBasket, Nba: Nei play off cadono le stelle
Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

LASCIA UN COMMENTO