Bologna, Porcedda scappa. Ecco chi subentrerà

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Capitolo chiuso tra il presidente, sfiduciato da tutti, e la società. Il ds Longo cerca acquirenti. Dopo il deferimento per il mancato pagamento di Irpef e stipendi la squadra è già stata rassicurata perché c’è speranza per il futuro

Il Bologna e Sergio Porcedda sono già lontani, all’at­to pratico è un capitolo già chiu­so, da ieri è come se fosse comin­ciato il domani, anche se ora co­me ora è difficile capire come sa­rà e anche con chi sarà, dopo il deferimento per illecito ammini­strativo e la probabile penalizza­zione di tre punti dovuta al man­cato pagamento di stipendi e Ir­pef. Di sicuro a Casteldebole c’è chi si è messo da subito alla ricer­ca di nuovi acquirenti, e anche se non lo ammetterà mai neanche sotto tortura, uno di questi è Car­mine Longo, il direttore sportivo. In un centro tecnico ancora tra­mortito per quello che è accadu­to da lunedì a oggi, entro tempi brevi potrebbe aprirsi quanto meno uno squarcio di sereno sia per quanto riguarda il pagamen­to degli stipendi di luglio, agosto e settembre sia per colui (o per coloro) che potrebbe diventare il successore di Porcedda. A tale proposito, a cominciare dalla prossima settimana, il Bologna fi­nirà su qualche tavolo di trattati­va, anche perché qua il tempo stringe e nel caso in cui non arri­vassero nuove forze il rischio di un fallimento diventerebbe reale. Certo, come potete leggere in un altro servizio Porcedda assicura che a quel punto ci penserebbe lui, ma come può credere Bolo­gna alle sue parole dopo tutto quello che ha detto e non ha man­tenuto? Tra l’altro, dopo essere stato sfiduciato giovedì dalla squadra, ieri è stato invitato dai tifosi a non presentarsi mai più al Dall’Ara, essendo ritenuto una persona sgradita che sta rischian­do di far scomparire il Bologna.

SQUADRA RASSICURATA – Ieri sera, prima di volare a Cagliari, Por­cedda ha dichiarato che pagherà gli stipendi, che metterà le cose a posto e che poi venderà il Bolo­gna (nel senso che cederà le sue quote, visto che non lo ha pagato, sempre ammesso che non le ab­bia già cedute, almeno a sentire una voce proveniente nella tarda serata di ieri proprio dalla Sarde­gna), ma se da una parte la gente è interessata soprattutto al doma­ni del Bologna, con la speranza che scongiuri i rischi del falli­mento e magari possa anche sal­vare la serie A, da un’altra Mena­rini e Porcedda dovrebbero spie­gare bene a Bologna quelli che sono stati i loro accordi sulla ces­sione del Bologna, anche perché dopo le parole dettate giovedì dal signor Cogei e dall’ex presidente Francesca Menarini non si può che restare increduli e allibiti, tanto che uno potrebbe anche es­sere portato a pensare che sia sta­ta una finta cessione. A questo punto è lecito porsi un interroga­tivo: fino a che punto questi mi­steri potrebbero rendere più complicato il passaggio delle quo­te da Porcedda a un eventuale ac­quirente? Pare che in questo sen­so non dovrebbero esserci osta­coli, anche se è facile intuire che poi gli accordi che ci furono tra Porcedda e i Menarini finirebbe­ro per essere rivisitati. Una noti­zia: al di là di quelle che erano state le rassicurazioni fatte giove­dì mattina da Porcedda alla squa­dra, ieri a Malesani e a Di Vaio ha regalato qualche frase confor­tante il direttore sportivo Longo, che probabilmente aveva capito da tempo come stavano realmen­te le cose ( potendo fare poco o niente per evitare tuttavia che ac­cadessero) e di conseguenza si stava preparando a combattere il peggio sia per il pagamento degli stipendi che per il futuro della so­cietà.
 

Fonte: corrieredellosport.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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