Calcio, Gattuso: «Vorrei giocare in Premier»

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"Ora penso solo al quarto posto. Dei miei problemi ci sarà tempo per parlarne con la società". Rino Gattuso ragiona un problema alla volta. Prima c’è la Champions, poi si parlerà del suo futuro in rossonero. «Siamo concentrati sul derby di domenica che per noi sarà una tappa fondamentale», ha detto Gattuso a Sky. «Vogliamo giocare la Champions, una manifestazione che mi ha sempre potato fortuna. Ne ho vinte due di edizioni e una l’abbiamo regalata a Benitez (il tecnico del Liverpool, ndr). Devo dire che quello che si è visto in queste semifinali è stato il gioco all’italiana. Tanto catenaccio. Quando ho iniziato a giocare a calcio si diceva che quello italiano era l’anticalcio, che si pensa solo a difendersi. Invece, alla fine, ci hanno copiato».  Gennaro Gattuso ha poi rivelato di aver votato alle ultime elezioni il suo presidente: «Penso che sia stato giusto dare ad un uomo come Berlusconi, per come si è creato, un’altra possibilità di governare nuovamente l’Italia». Ringhio passa poi ad elencare una serie di cose che ruberebbe ai suoi compagni. A Kakà? «A livello fisico non cambierei niente. A livello calcistico, il motorino che ha al posto delle gambe». A Nesta? «La classe. Nel senso che a volte, quando è in difficoltà, non sembra che lo sia, perché ha una classe incredibile, ha una potenza fisica incredibile». A Pirlo? «I piedi. È incredibile. Io sono sempre in tensione quando ci sono partite importanti. Lui, ricordo la finale della Coppa del Mondo, e altre finali, scherza sempre. Poi, chi non conosce Pirlo, non capisce che lui prende in giro tutti. È uno molto scherzoso. Devo dire che è una persona simpaticissima». Ad Ambrosini? «Il colpo di testa».  Sulla futura fascia di capitano si è fatto un gran parlare. «Penso sia giusto che la indossi Ambrosini, che da dodici anni è al Milan. Ho sempre detto nello spogliatoio, ai dirigenti, che mi sembra corretto che la fascia l’abbia lui», ha confessato Gattuso. Sul suo futuro Gattuso è esplicito: «Mi piacerebbe avere la possibilità di giocare nella Premier League. E’ un sogno che ho sempre avuto e non l’ho mai nascosto. Perché penso di avere delle caratteristiche per giocare in quel campionato».
 

Corriere dello Sport

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