Marino (ex dg Napoli): “Zamparini non può permettersi di non avere un ds”

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Marino04Il nome dell’ex direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino è stato insieme a quello di Giorgio Perinetti tra i più accreditati alla successione del dimissionario Walter Sabatini nel ruolo di direttore sportivo del Palermo. In merito al divorzio professionale tra Sabatini e Zamparini l’ex dirigente partenopeo si è così espresso ai microfoni di Mediagol.it: “L’idea che mi sono fatto è che le dimissioni di Walter siano nate da alcune dichiarazioni di Zamparini, ritengo sia stato forse uno scontro di caratteri, di personalità, più che un vero e proprio litigio su questioni tecniche. Personalmente rimango di questa idea, probabilmente i lati caratteriali dell’uno o dell’altro non si sono sposati e si sono scontrati. Io però non posso che elogiare il lavoro svolto in Sicilia da Sabatini al quale riconosco grandi qualità professionali”.

MARINO: “Zampa ora può permettersi non avere ds”
Il Palermo ha creato negli anni una struttura importante nel campo dello scouting, c’è anche un ex giocatore che io ho scovato fra i tanti che ho avuto nella mia carriera e che ho lanciato, ovvero Ricky Massara, persona di grande profilo e valore umano, poi c’è Luca Cattani. Sabatini è uno dei migliori come talent scout ma resta al Palermo una base di lavoro solida che ha saputo dare Zamparini anche grazie al lavoro di Foschi, altro grande ds che ha avuto alle sue dipendenze. L’equipe composta da questi uomini che erano alle spalle è cresciuta tanto ed oggi Zamparini può permettersi il lusso di andare avanti con la struttura attuale ed a mio avviso lo fa a ragion veduta”.

MARINO: “Io più volte vicino al Palermo"
Le strade del Palermo e di Pierpaolo Marino si sono incrociate più volte sfiorandosi ma senza mai congiungersi professionalmente. Lo conferma lo stesso Marino: “Se io resisterei con Zamparini? Professionalmente ho una resistenza ultra ventennale con Zamparini, poi non so, mi sembra un esercizio troppo difficile. Lui ha detto che non verrò mai a Palermo? Forse perché un paio di volte mi ha contattato e non siamo mai riusciti dopo a chiudere la cosa – ha raccontato Marino – Nei 20 anni di sincera amicizia che ho con Maurizio un paio di volte effettivamente mi ha offerto il ruolo nel Palermo e per motivi contingenti non si è verificata la cosa. Ma solo perché in quel momento avevo degli impegni con Udinese prima e Napoli poi, sicuramente non perché ho preclusione nei confronti di Zamparini o della piazza siciliana. Il fatto che non sia andata in porto la cosa non vuol dire ipotecare o prevedere il futuro. Se verrei a Palermo oggi? Non vorrei che passasse il messaggio che mi voglia candidare. Diciamo che Zamparini è un amico e non avrei certo motivi di preclusione ma penso che lui abbia altre idee in testa in questo momento”.

MARINO: “Perinetti in pole ma non escludo Moggi”
L’indiscrezione lanciata dalla redazione sportiva di Mediaset su un ipotetico futuro rosanero del binomio Moggi-Lippi ha destato un certo clamore e non poca curiosità tra il pubblico e gli addetti ai lavori. Nel corso dell’intervista l’ex direttore generale del Napoli ha cosi commentato la consistenza dell’indiscrezione. “Moggi al Palermo? Precisiamo che la notizia è stata lanciata dal servizio di un ottimo giornalista Mediaset, Paolo Bargiggia, che io ho soltanto commentato. Nel calcio ci sta tutto e il contrario di tutto, certo è che se Moggi dovesse essere riabilitato dal processo penale in corso a Napoli come sembra e la Juventus con le parole di stima di Andrea Agnelli lo ha già riabilitato, lui ha tutto il diritto avendo scontato la squalifica in quanto uomo e professionista di proporsi e rientrare. Poi sarà il mercato a dire chi lo vuole e se deve rientrare, io penso che qualcuno lo prenderà, ora non so dire se sarà il Palermo o qualcun’altro ma da ciò che mi risulta credo che comunque Giorgio Perinetti sia il candidato più autorevole per raccogliere l’eredità di Walter Sabatini in Sicilia. Perinetti è un dirigente bravo e competente, Zamparini farà la sua scelta a stagione conclusa ed a quel punto lì sono aperte tutte le ipotesi. È chiaro che ognuno cerca di anticipare la notizia, intuire da qualche elemento come è stato quello di vedere Lippi a San Siro per Milan-Palermo. A volte certe indiscrezioni giornalistiche non si concretizzano ma altre vengono anticipate mesi prima e poi accadono realmente quindi non mi sento di escludere niente”.

MARINO: “Pastore mi ricorda un’altra grande stella”
Il tentativo di trovare un accostamento calzante tra i grandi del calcio mondiale per comparare il genio calcistico di Javier Pastore in questo momento è l’esercizio più in voga tra opinionisti, dirigenti ed esperti della materia. Sul talento del “Flaco” si esprime anche Marino: “Effettivamente in alcuni momenti può dare l’impressione di somigliare a Zidane ma nell’agilità mi sembra addirittura più rapido di Zizou, a me se devo essere sincero ricorda più Platini – ha ammesso Marino – Quando lo vedo giocare l’accostamento che più mi viene in mente è quello con il grande Michel, anche se lui aveva qualcosa in più sotto il profilo fisico ma magari nel tempo Pastore potrebbe acquisire anche una maggiore muscolarità. Rispetto all’ex pallone d’Oro gli manca forse il calcio di punizione che era una prerogativa micidiale di Platini”.

MARINO: “Flaco fortuna, vada via per Pallone d’Oro”
Sul futuro radioso di Javier Pastore ormai sono tutti concordi: ci troviamo di fronte ad un fuoriclasse assoluto, potenzialmente ad un futuro Pallone d’Oro. Si associa al coro di consensi per il “Flaco” anche Marino: “Se i termini di paragone per Pastore sono giocatori del calibro di Zidane, Kakà e Platini, non si può prescindere dal pensare per lui ad un futuro del genere anzi credo che potrebbe arrivare quanto prima. Ritengo però che un riconoscimento come il Pallone d’Oro, con tutto il rispetto per Palermo, lo si prende quando si fa la Champions o si gioca un Mondiale quindi dovrà scorrere molta acqua sotto i ponti ma la prospettiva è quella, quando si scomodano questi nomi per un ragazzino, è evidente che è questo il potenziale che ha tra le mani fortunatamente questa società. Il Palermo con il suo bacino d’utenza meraviglioso, appassionato e numericamente importante, ha una grande fortuna e anche grande merito di avere in organico questo giocatore”.

MARINO: "Dubbi su Pastore, Inter dia Coutinho ai rosa"
L’esile struttura fisica nei primi mesi italiani era un gap abbastanza palese da colmare per mettere totalmente a frutto l’immensa classe di Javier Pastore. Il lavoro ha pagato ed oggi “El Flaco” è maturato non solo tatticamente ma anche sotto il profilo muscolare, componente fondamentale per imporsi in un calcio molto fisico come quello italiano: “Avevo seguito Pastore da ragazzino in Argentina e allora denotava fisicamente una scarsa adattabilità al calcio italiano ma evidentemente hanno lavorato benissimo a Palermo in quei 7 mesi che è stato un po’ nell’ombra, segno che c’è una società ben organizzata alle spalle, perché l’hanno letteralmente trasformato fisicamente cancellando tutte le perplessità che io potevo nutrire sul suo adattamento al campionato italiano – ha dichiarato Marino a Mediagol.it – A questo punto io consiglierei all’Inter di spedire Coutinho al Palermo, magari gli fanno lo stesso trattamento e chissà che non diventi più determinante anche lui”.

MARINO: “Sconsigliato prendere Abel, bravo Palermo”
Altro gioiello in casa rosanero è la stellina uruguaiana Abel Hernandez, ora fermo ai box per un fastidioso infortunio muscolare. Del numero 9 rosanero parla l’ex dirigente partenopeo spiega: “Hernandez aveva anche altri problemi piuttosto seri di natura cardiaca, conosco bene la sua vicenda perché sono stato proprio vicino a prenderlo e poi dopo alcuni miei consulenti medici mi avevano sconsigliato dal rischiare una somma importante – ha raccontato Marino – Bravissimo il Palermo a prenderlo nonostante gli scompensi cardiaci e poi a curarlo, grande gesto di Zamparini e del club, non solo ai fini sportivi ma soprattutto a quelli umani. Gli vanno fatti davvero i complimenti”.
 

Fonte: Mediagol.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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