Sandulli: “Higuain alla Corte Federale fa più rumore degli altri. Speriamo che Calciopoli non si ripeta”

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higuain6_dic-2015.jpgIl presidente della Seconda Sezione d’Appello della Corte Federale di Giustizia, Piero Sandulli, è stato intervistato dalla redazione di Radio Kiss Kiss Napoli per un commento sulle vicende legate alla possibile riduzione della squalifica di Higuain e sulle sue sensazioni a dieci anni di distanza dall’esplosione dello scandalo Calciopoli. Queste le sue parole raccolte e sintetizzate per i nostri lettori dalla redazione di Napolisoccer.net : “Il fatto che venga il giocatore coinvolto presso la corte d’appello federale è una cosa abbastanza comune, un modo di dimostrare il giusto rispetto alla Corte, a volte è necessario che ci sia. Nei casi di calciatori famosi come Higuain c’è più clamore rispetto agli altri, ma è qualcosa che succede spesso. Per la Corte comunque il riferimento è il referto arbitrale. La Corte può ritenere di sentire Irrati e qualsiasi altro arbitro, tanto più che c’è un rappresentante dell’AIA all’interno delle Corti d’appello federale e che ha proprio il compito di contattare i direttori di gara in caso di necessità. È giusto che siano solo l’arbitro e il giudice sportivo a conoscere il referto arbitrale. Purtroppo queste cose, che spesso dovrebbero essere secretate, vengono diffuse. Succede però anche con la giustizia ordinaria di vedere carte processuali segrete pubblicate sui giornali.
Speriamo che Calciopoli resti soltanto un anniversario (corre in questi giorni il decennale, ndr). Nel settembre 2015 è arrivata la sentenza della Cassazione che ripercorre le sentenze della giustizia sportiva dell’epoca. È una sentenza che afferma che Calciopoli è esistita e che contraddice chi sostiene il contrario (Moggi, ndr). Significa anche che la giustizia sportiva è giunta, in tempi più veloci, a quello cui sono poi giunti anche i giudici dell’ordinamento statale.
Sarebbe interessante a bocce ferme, ora che sono divenute tali, ragionare sul fatto che il calcio sia cresciuto più sull’aspetto economico che su quello sportivo. Siamo passati da “l’importante è partecipare” a “l’importante è vincere”, e qualcuno ha detto pure che sarebbe meglio vincere senza nemmeno partecipare. È la degenerazione di un sistema che è cresciuto troppo sotto l’aspetto economico”. 

 

Redazione Napolisoccer.net
Fonte: Radio Kiss Kiss Napoli



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