Moviola in campo, Nicchi già in difensiva: “Non abbiamo arbitri per raccogliere dati statistici. Sarà il direttore di gara a doversi correggere”

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Nicchi_foto tratta da internet
Marcello Nicchi
, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport in merito all’ufficializzazione, da parte della FIGC, dell’inizio della sperimentazione della moviola in campo in Italia. L’intervista fa emergere un tono leggermente infastidito da parte di Nicchi, che sottolinea dal suo punto di vista i diversi rischi legati alla sperimentazione. Queste le parole sintetizzate dalla redazione di Napolisoccer.net per i lettori, ai quali ricordiamo che l’intervista completa è disponibile acquistando una copia del quotidiano: “La verità è che sulla video assistenza ancora non c’è nulla di definito. Ora Tavecchio ci ha convocato, ma stiamo parlando di una sperimentazione chiusa, senza nessun impatto su gare e pubblico. Se ci chiedono di destinare un numero di arbitri per una raccolta di semplici dati statistici, perché questo dovrebbe accadere il primo anno, dico che non abbiamo le risorse per farlo. E tra l’altro troverei singolare utilizzare così tanti tesserati per una sperimentazione che, me lo lasci dire, trovo inutile. Non può passare l’idea che sia l’arbitro davanti al monitor a decidere. Non scherziamo col fuoco: chi sta dirigendo una gara deve avere l’autorità per farlo. Come pensate si possa continuare a fischiare con serenità davanti a 80mila persone quando sei stato sbugiardato davanti a tutti? La video assistenza va testata per vedere se può funzionare, ma secondo la nostra visione il collega davanti al monitor avvisa l’arbitro in campo, ma sarà quest’ultimo a rivedere le immagini e, semmai, a correggersi. Altrimenti crolla la baracca”.

 

Redazione Napolisoccer.net
Fonte: Gazzetta dello Sport



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