Primo stop esterno, il Napoli capitola all’Olimpico

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Dopo l’anticipo del ragù di questa 12^ giornata scompare anche l’ultimo zero nella statistica del Napoli, quello delle sconfitte esterne ad opera di una Lazio alla quale Reja ha chiesto una prestazione di carattere per dimenticare le due sconfitte consecutive subite nell’ultima settimana. L’ex tecnico azzurro si affida a Zarate concedendogli una nuova opportunità e “Maurito” non ha deluso le attese vestendo i panni del primo attore della giornata. Mazzarri, invece, per le annunciate assenze, è costretto a schierare l’ennesima formazione inedita, mancando però, ancora una volta, l’approccio giusto al match così gli azzurri nel lasciare troppa iniziativa ai padroni di casa subiscono dopo un quarto d’ora la velocità di Zarate che, giocando sul filo del fuorigioco, è bravo a beffare Cannavaro, Grava e De Sanctis in uscita. Come sovente accade, quasi come una malattia endemica, solo dopo lo schiaffo subito, il Napoli si sveglia e intorno alla mezz’ora riesce a guadagnare metri e con interessanti giocate a chiudere i laziali nella propria metà campo riuscendo a creare buone occasioni per il pareggio: se Lavezzi è un po’ il mattatore in questa fase finale di tempo c’è da registrare di contro una certa impalpabilità di Cavani che non è riuscito ad incidere sulla gara come ci si sarebbe aspettato sulla gara. La stanchezza è una brutta bestia ed a giustifica del generoso uruguaiano va ricordato che è uno di quelli con maggior minutaggio e di chlometri transoceanici. Le squadre hanno comunque espresso un bel calcio nella prima parte di gara e con schieramenti quasi speculari sia tatticamente che dinamicamente hanno regalato un bello spettacolo con veloci ripartenze, curando la precisione in manovra e senza mai perdere le distanze tra i reparti. Interessante è stato il duello tra Lichtsteiner e Vitale che non è mai stato in soggezione al cospetto dell’interessante laterale biancoceleste, con lo stabiese pronto a restituire pan per focaccia cercando con insistenza il fondo. All’appello è mancato Hamsik, ormai da tempo lo slovacco non riesce a dare il contributo di cui la squadra avrebbe bisogno, mentre cresce a vista d’occhio in sicurezza Yebda che non disdegna di proporsi anche in cabine di regia. Non proprio indicato visto il passo, ma la sua attenzione nella gestione della palla è preziosa in mancanza d’altro. Nella ripresa torna in campo un Napoli un po’ svaghito e timoroso, alcuni svarioni difensivi sono il segnale che la quadra ritrovata s’è persa, Grava spostato sulla mancina soffre non poco l’iperattività di Zarate che chiama all’appuntamento col raddoppio Floccari, spesso puntuale alla rete davanti ai colori azzurri. I cambi di Mazzarri appaiono intempestivi e poco azzeccati, non sortiscono l’esito di dare una svolta alla partita ed il raddoppio dà l’impressione di piegare anche la proverbiale caparbietà di Lavezzi. La sconfitta contro una Lazio molto quadrata ci può stare tranquillamente in una partita nella quale entrambe le squadre avevano mille motivazioni per farla propria e non solo perché ci si giocava la testa della classifica: Reja ci teneva tanto a far risultato contro i suoi ex ragazzi e questi ultimi a dimostrare che da un anno a questa parte sono cresciuti molto. Mazzarri ha sotto agli occhi una certa fragilità mentale cui non riescono a sottrarsi i suoi ragazzi, una questione psicologica che se fosse superata, aggiungendovi qualche ritocco da operarsi a gennaio, aprirebbe davvero nuovi orizzonti alla compagine partenopea. Per il momento non rimane altro che tirare il fiato, cercare di recuperare gli infortunati e gli affaticati, lavorando sodo per tirarli a lucido in vista del rush finale che vede impegnato il Napoli da qui a fine anno. Gli azzurri hanno l’obbligo di salvare l’avventura europea e di mantenere l’importante posizione di vertice in campionato acquisita con merito in questo primo scorcio di stagione.

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Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net
 

2 Commenti

  1. errori di mazzarri
    1)grava in netto ritardo ed enorme difficolta’sulla destra e peggio ancora sulla sinistra doveva essere cambiato subito.VEDI SANTACROCE
    2)hamsik con la testa e’ gia’ altrove non doveva giocare.DA VENDERE
    3)dumitru va fatto giocare prima non quando la partita era ormai compromessa.
    SEI UN RIDICOLO,PESSIMISTA,PIANGIONE SENZA PAL.. CHE NON SA LEGGERE LE PARTITE.
    2 IN PAGELLA IL PEGGIORE DELLA SQUADRA
    FORZA NAPOLI.

  2. che aggiungere ad un articolo cosi’incisivo nulla salvo che se la stanchezza (reale) è questa bisogna solo sperare che quando i nazionali tornano dalle rispettive trasferte oceaniche almeno si ripresentino senza acciacchi e poi caro buon mazzarri datti una mossa tattica e sfrutta in difesa altre idee e altri giocatori che non saranno i lucio ma che se motivati possono dare il loro massimo contributo alla causa (speriamo con effetto ) Volevo inoltre notare che molti tifosi se la prendono con marekiaro fino a ieri osannato da tutti : secondo me non è vero che se ne vuole andare da Napoli che lui ama, è solo stanco come tutti ma sul suo impegno non si discute ragazzi. Salute a tutti.

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