De Sanctis: Qui c’è una squadra tosta, un grande gruppo ed una Società in crescita

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DeSanctis02"Abbiamo una squadra tosta, un grande allenatore, un gruppo importante ed una Società che sta crescendo". Il "crescendo rossiniano" lo scandisce Morgan De Sanctis, numero uno in campo e anima dialettica dello spogliatoio azzurro. Fiero piglio da leader e idee chiare per spiegare, ai microfoni di Radio Marte, le emozioni e le ambizioni del Napoli che avanza. Di seguito l'intervista ripresa da Napolisoccer.NET

"Al momento la classifica ci sorride e speriamo ci sorrida fino al 22 maggio. Questo è un campionato incerto, equilibrato ed in questo equilibrio cercheremo di fare il massimo per essere protagonisti.I presupposti ci sono tutti per far bene e c'erano già da quando s'è creato questo gruppo. La squadra ha valori morali ed agonistici importanti messi in evidenza anche nella passata stagione. A questi si sono aggiunte gradualmente anche qualità tecniche. Sono convinto che quest'anno faremo molti più gol dell'anno scorso, abbiamo un parco attaccanti di gran livello che possono fare la differenza. Però l'importante sarà sempre avere un equilibrio di squadra. E sinora lo stiamo trovando"

"Non voglio assolutamente spegnere entusiasmi – prosegue Morgan – e sono felice della considerazione di cui gode il Napoli sinora. Io credo alle parole del Presidente quando dice che questa squadra può stare a ridosso delle grandi. Ma ci sono Club più prestigiosi e blasonati di noi, con organici molto ampi. E' ovvio che il nostro desiderio è quello di migliorarci sempre però, onestamente, devo anche dire che al momento stiamo facendo qualcosa che va oltre le nostre aspettative. Questo non vuol certo dire che non ci crediamo, ma è anche giusto riconoscere che stiamo davvero esprimendoci sui massimi livelli. Così come sta diventando evidente che la nostra prospettiva rispetto a come ci guardano gli avversari è cambiata. Lo si vede nel rispetto che hanno ma soprattutto lo si nota nell'impostanzione tecnico tattica. Il fatto che si chiudano e facciano attenzione al nostro gioco certifica che ci temono e che stiamo crescendo. Per questo c'è bisogno di fare un ulteriore salto di qualità per dimostrare di essere una grande squadra".

A Cagliari una vittoria da cuori impavidi. "Sinceramente una partita così non l'avevo mai vinta e questo match me lo ricoderò credo per almeno venti-trenta anni. E' stata una testimonianza del carattere che ha questa rosa. Ma è un aspetto che affonda le radici sin dalla passata stagione. Questo Napoli sta abituando a grandissime rimonte, non mollare mai. Cose che sembrano banali a dirsi ma difficili a compiersi. C'è una base forte, una coesione di gruppo ed una forte unità di intenti. Sotto questo profilo la garanzia in tal senso ce la dà Mazzarri. Il mister riesce a coinvolgere tutti sia in campo che fuori e ci rende entusiasti e partecipi di questo progetto. Poi le gratificazioni personali arrivano sempre grazie all'operato del gruppo"

Adesso lo scontro cruciale all'Olimpico…"Incontriamo una squadra forte. La Lazio è completa in tutti i reparti, non a caso hanno ottenuto tutti questi punti. Soprattutto in difesa sono solidi ed hanno un giocatore che a me ha impressionato molto quando l'ho affrontato l'anno scorso, ovvero Dias. E poi hanno qualità davanti. Bisognerà giocare una partita tosta e cercheremo di farla a tutti . Posso dire che daremo il massimo, poi non so quale potrà essere l'esito finale. Ma ciò che posso assicurare è che ce la giocheremo fino alla fine"

Capitolo Europa. "Noi non molliamo nulla. Abbiamo fatto sacrifici per arrivare in Europa League e vogliamo proseguire il cammino. Daremo tutto per onorare questa manifestazione, giocare in campo internazionale ti dà emozioni e brividi, oltre che accrescere l'esperienza. Quindi giocheremo con tutto l'impegno possibile queste ultime due partite per cercare di superare il girone"

Un grande Napoli ed anche un gran portiere. Ci pensi alla Nazionale? "Eh beh – sorride Morgan – questo non lo posso dire certo io. Io credo che si gioca di squadra dal primo all'ultimo. Anche il rendimento del portiere è conseguenza del rendimento della squadra. Io in Nazionale avrò fatto una cinquantina di convocazioni, e mi è sempre stato dato un profilo di portiere valido, esperto che sa stare al suo posto. So che Prandelli mi tiene in considerazione ma realisticamente capisco anche che c'è una generazione di portieri giovani e che, soprattutto, tra poco tornerà Buffon. Quindi è una Nazionale che cerca portieri di prospettiva e credo che sia giusta la rotta che sta seguento il CT. Ovviamente io sono pronto se dovesse avere bisogno di me"

Dopo il Morgan Pirata c'è il Morgan Profeta. Anni fa dicesti: un giorno vorrei giocare al Napoli…"Mi vengono i brividi quando penso a quell'intervista perchè coincise con la mia prima convocazione in Nazionale e perché mi ricordo benissimo il mio desiderio di venire a giocare in questa città. Quando ero all'Udinese il Napoli era in C e dissi che il massimo sarebbe satto difendere la porta azzurra. Io sono abruzzese, ho seguito l'epoca d'oro di Maradona e vedevo nel Napoli un punto di arrivo per storia e fascino. Adesso che ci gioco ho una sensazione magnifica e speriamo che le cose continuino bene. Questa è una piazza splendida ma bisogna essere sempre attenti e rendere al massimo per dare soddisfazioni ad un pubblico passionale e molto esigente. E poi ormai mi sono inserito talmente bene che vorrei restare tanti altri anni. Mi piacerebbe che il Napoli fosse il fiore all'occhiello di questa città".

 

Redazione Napolisoccer.NET (Fonte: sscnapoli.it)
 



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