De Canio in conferenza stampa. Di Natale out perché non si allena al massimo durante la settimana

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de_canio_udinese_mar-2016Alla vigilia della sfida contro il Napoli, il tecnico bianconero Luigi De Canio ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole raccolte e sintetizzate da Napolisoccer.Net: ”

Lei si è detto fiducioso. Quanto lo è nonostante la difficoltà della gara?

“Il calcio è bello per questo, perché concede anche la possibilità a chi è meno forte di vincere contro chi lo è di più. Quello che a me preme di più è soprattutto è di vedere una prestazione che dia continuità a quanto visto contro il Sassuolo. Ritengo molto importante questo”.

Servirà più cattiveria per sfruttare le occasioni che ci saranno?

“Non è solo la cattiveria o il cinismo che determina il trovare la via del gol, ma anche la serenità. Ci siamo allenati molto in settimana per trovare la via del gol”.

Perché Di Natale fuori dalla lista?

“Io non dirò che non stava bene. Io vi dico la verità, come vi ho detto dall’inizio. Ho sempre risposto in maniera chiara alle domande. Ho bisogno di giocatori che abbiano la capacità di essere sempre presenti alla gara, che si allenino sempre al massimo, per dare tutto quello che hanno in virtù della necessità della squadra. Non conosco il passato di Di Natale e dei suoi allenamenti. Io sono qui da una partita e ho verificato alcune situazioni all’interno della squadra e, poichè la squadra vive un periodo di difficoltà, ho bisogno che sotto tutti i punti di vista, tutti siano al servizio della squadra, e non di un singolo calciatore. Anche a Di Natale ho chiesto di fare questo; il ragazzo ha comunque le sue difficoltà atletiche e nel momento in cui dimostrerà questa continuità e questo atteggiamento, sarei un matto a privarmi della sua qualità. Non ho nessuna preclusione verso nessuno. Siamo in 28. Ci sono tanti giocatori che hanno fatto allenamenti come da mia richiesta. Io devo avere rispetto di tutte le professionalità, mantenendo coerenza. Dispiace tenere fuori un elemento di qualità come lui, ma serve un certo criterio nel fare le valutazioni. Lo stesso principio vale per Domizzi. L’Udinese per me si salverà con questa mentalità”.

Perché non ha utilizzato Lodi a Reggio Emilia?

“Il mancato utilizzo di Lodi è stata una scelta tattica, ma da lui ho avuto ottime risposte in vista delle prossime partite”.

Che ruolo avrà Bruno Fernandes?

“Siamo preparati a più soluzioni. Molto dipende da quello che ci permetterà di fare il Napoli. Abbiamo soluzioni anche per cambiare in corsa, grazie alla duttilità di questi ragazzi”.

Cercherà di ingabbiare Higuain?

“Dobbiamo sempre cercare di fare la partita perfetta, non soltanto contro il Napoli. La qualità dell’avversario darà grandi motivazioni. L’Udinese spesso è stata piccola con le piccole e grande con le grandi”.

La spaventano i 29 gol dell’argentino?

“E’ uno degli attaccanti più forti al mondo ed è normale che crei preoccupazione e attenzione. Ma se anche fermi lui, ci sono altri grandi giocatori pronti a fare la differenza. La forza del Napoli è la loro conoscenza, i loro movimenti, non soltanto Higuain”.

Bisognerà anche un po’ riscoprirsi provinciali e difendersi?

“Se il Napoli ci costringerà a fare questo, non ci vergogneremo, anche se non è nel mio DNA. Credo che difendendosi solo con tutti questi campioni contro diventa difficile. Dobbiamo cercare di fare la nostra partita. Noi dobbiamo pensare a fermare il Napoli solo in ottica salvezza, e non per il prestigio o la gioia del momento”.

Sapere il risultato del Carpi vi metterà pressione? Come sarà tornare a casa?

“Tornare in questo stadio ad allenare sarà una cosa bellissima. Sono tornato in un posto bellissimo per me. Rientrare in questo stadio, tra l’altro rimodernato, è ovvio che mi fa piacere, e sarà favoloso sedermi di nuovo sulla panchina. Il risultato del Carpi non deve deconcentrarci e non lo farà perché dobbiamo avere più punti degli avversari diretti alla fine di questo mini campionato”.

Servirà una squadra compatta e pronta a ripartire?

“Sottoscrivo che il Napoli gioca il miglior calcio d’Italia e non ho mai detto che dovremmo fermare solo Higuain. Dobbiamo funzionare come squadra e ho incentrato gli allenamenti su questo. Se non siamo tutti pronti allo spirito di sacrificio. Mi interessa la prestazione, l’attenzione e lo spirito di squadra”.

Saranno gli stessi 11 di Reggio Emilia?

“Se avete visto gli allenamenti, la squadra la conoscete. Non serve che ve la dica io, tanto l’importante è che la squadra si muova bene, a prescindere dagli interpreti in campo, perché chi ha la palla ha sempre un vantaggio sugli avversari”.

 

 

Fonte: udinese.it

Redazione Napolisoccer.Net



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