Cellino: “Il pareggio non ci sarebbe servito”

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CELLINO – Freddo e lucido. Il presidente non fa drammi. "Va bene lo stesso", dice. "L'importante è che la squadra ci abbia provato fino all'ultimo". Poi aggiunge: "Dovevamo tentare il tutto per tutto, proprio come è avventuo. Il pareggio non ci sarebbe servito a niente e non avrebbe cambiato niente".

BISOLI – In un attimo è passato dall'illusione di poter entrare in paradiso, alla rabbia di vedersi cacciare all'inferno. Pierpaolo Bisoli, allenatore di un Cagliari impacciato e ingenuo ma anche tremendamente sfortunato, non riesce a darsi pace. "Siamo stati traditi da un rimpallo", riesce a dire a denti stretti tentando di fare ordine fra le proprie idee confuse da quel finale durante il quale al Sant'Elia è successo di tutto. "Questa è una mazzata tremenda per il morale", aggiunge senza trovare la strada giusta per esaminare una gara tanto sofferta e soprattutto per ripercorrere ciò che è accaduto nel frenitico finale: un calcio di punizione gestito nel modo peggiore forse per troppa generosità e per il desiderio di sferrare il colpo del cappaò proprio in chiusura del match; poi i tentennamenti dell'arbitro; infine la scarsa reattività nel recuperare le posizioni difensiva e contrastare il contropiede condotto e concluso dalla micidiale coppia Cavani-Lavezzi. "Avevamo sofferto, è vero", dice Bisoli, "ma dopo avere preso le misure ai nostri avversari, abbiamo cominciato ad accelerare e a trovare i corridoi giusti".

Forse è stata questa ritrovata autorevolezza che è stata fatale alla squadra rossoblù. Dopo l'ingresso in campo di Acquafresca al posto di Nenè, il Cagliari aveva dato perfino la sensazione di poter sfruttare il calo del Napoli e vincere una partita che l'avrebbe proiettato in una zona intrigante della classifica. "Invece siamo qui a morderci le mani e a chiederci che cosa sia successo in quegli istanti che hanno preceduto il gol dei nostri avversari". Un rimpallo, una somma di ingenuità, una prodezza degli attaccanti partenopei. E sul Cagliari è calato il buio.

 "La sconfitta brucia, inutile negarlo. Non posso rimproverare nulla alla squadra, che ha dato tutto. Sino all'ultimo ha cercato di vincere – tiene a precisare l'allenatore – la mentalità vincente si acquisisce anche attraverso questi episodi. Dobbiamo continuare a lavorare per limare questi piccoli difetti evidenziati che ci impediscono di crescere".

Fonte: UnioneSarda.it

10 Commenti

  1. Buongiorno Dr. Cellino, dormito bene??Peccato quel goal del Pocho al 94 esimo..soprattutto sperando tu di fare goal al 93esimo e 30 sec… vabbè dai capita…Il labbiale contro noi napoletani stavolta non l’hai usato??Dove hai messa la lingua..dietro te stesso??Ma dai noi partenopei siamo generosi…e per il prossimo tuo compleanno ti auguriamo altri 90 di questi… Gradi!!! a pecorella.. sarda! Grande Pocho!!

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