Genoa: cos’è cambiato?

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avversariogenoa0809Scopriamo insieme ai nostri lettori cos’è cambiato nel Genoa, la squadra che oggi pomeriggio alle 18 affronterà il Napoli allo Stadio San Paolo, nel girone che ha separato il match d’andata, chiusosi sullo 0-0 al Ferraris, e la partita prevista appunto per oggi.

 

La rosa a disposizione
Come sempre Preziosi riesce sempre ad elargire soddisfazioni agli amanti del calciomercato e a questa rubrica, perché il mese di gennaio per il suo Genoa rappresenta costantemente l’occasione per rivoluzionare la squadra. Sei acquisti e sette cessioni anche in ruoli chiave della rosa. Dal binario delle partenze sono migrati verso altri lidi innanzitutto Diego Perotti, vero uomo simbolo d’inizio stagione, andato alla Roma, e Tino Costa, regista ampiamente utilizzato da Gasperini ora alla Fiorentina. Poi le partenze di Gakpé all’Atalanta e Diogo Figueiras al Siviglia, due elementi che pure erano rientrati nelle rotazioni nella prima parte del campionato. A completare il quadro, i trasferimenti in cadetteria del portiere Ujkani (Latina) e di Issa Cissokho (Bari),  più il trasferimento del gioiellino Mandragora alla Juventus. A rimpinguare l’organico sono arrivati Gabriel Silva e Fiamozzi in difesa, Luca Rigoni e Suso a centrocampo e Cerci e Bruno Gomes in attacco. Ad eccezione dell’ultimo, tutti i nuovi acquisti hanno finora dato il proprio importante contributo sia in termini di presenze che di reti.

 

Gli obiettivi stagionali
Sebbene alla gara d’andata il Genoa non navigasse in ottime acque, in pochi avrebbero pronosticato a inizio stagione un’annata così anonima per la squadra guidata da mister Gasperini. Il Genoa si è ritrovato, non molte giornate fa, poco al di sopra della zona retrocessione. Soltanto la recente striscia positiva ne ha risollevato la posizione in classifica e il morale nella squadra e nella tifoseria. E se negli anni scorsi lo smantellamento della squadra aveva spesso significato rinunciare a sogni di gloria, quest’anno la rivoluzione ha fatto bene all’organico, che è tornato ad essere imbattuto almeno in casa dal derby interno con la Samp giocato il 5 gennaio. La squadra, insomma, ha svoltato dopo un periodo nero di sei sconfitte consecutive, tra le quali quella contro l’Alessandria in Coppa Italia, iniziato proprio poco dopo la partita col Napoli dell’andata.

 

Il ritorno di Pandev da ex del Napoli
All’andata Goran Pandev non era nemmeno tra i convocati: aveva saltato la gara contro il Napoli per un infortunio, una lesione al bicipite femorale sinistro che lo tenne fermo per un po’ di tempo. Al San Paolo, invece, dovrebbe essere tra i protagonisti dal primo minuto in quello che è il suo primo ritorno a Fuorigrotta da ex calciatore del Napoli. Ricordiamo che con la maglia azzurra il calciatore ha raccolto ben 124 presenze, segnando 22 reti e dispensando 26 assist in tre stagioni, nelle quali vince due Coppa Italia, le sue quarta e quinta da giocatore dopo tre vittorie ottenute con Lazio e Inter. C’è curiosità per l’accoglienza che gli verrà riservata: Pandev era ben visto dalla tifoseria azzurra che ne ha sempre riconosciuto l’importanza nell’economia del gioco della squadra partenopea, sia con Mazzarri che con Benitez in panchina.

 

Alberto Francesco Sanci – Redazione Napolisoccer.net



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