Un obiettivo o una seccatura? L’ordine invece è perentorio ed arriva dall’alto: è De Laurentiis in prima persona che vuole l’Intertoto. Sciolto il dubbio: «L’Intertoto ci interessa». E poi giù i particolari: dall’entusiasmo del nucleo storico della formazione all’orgoglio di un’Europa conquistata prima del previsto. Il Napoli può arrivarci. Ma a due condizioni. La prima: che la finale di Coppa Italia veda di fronte l’Inter e la Roma, le quali, già qualificate entrambe per la Champions, lascerebbero all’Udinese il posto Uefa; l’altra: che, ovviamente, il Napoli metta la freccia e sorpassi il Genoa così come fece giusto un anno fa per la promozione diretta in serie A. «Faremo di tutto per parteciparvi», afferma (su Il Mattino) Marino. «Ma riparliamone a fine campionato», aggiunge, visto che prima di parteciparvi, l’Intertoto bisogna conquistarlo. Sarà poi il club di Castelvolturno, a decidere a tavolino ed a mente serena, se partecipare o meno alla competizione, un vero e proprio preliminare europeo. Dopo le prime valutazioni, il digì Marino sta già predisponendo il relativo piano, due squadre e due ritiri, ecco la soluzione. Un team per l’Intertoto, in ritiro anticipato intorno alla fine di giugno o ai primi di luglio, l’altro da preparare per il prossimo campionato ed al lavoro dopo il 10 luglio. Nella squadra che tenterà l’avventura europea il Napoli potrebbe utilizzare i calciatori che sono in giro per l’Italia, a titolo di prestito. Marino lo ha precisato (dalle colonne di Leggo): «Rappresentano una ricchezza per la società. Non costituiscono affatto un peso», l’elenco contiene nomi importanti: c’è Cristian Bucchi, ora al Bologna, c’è Roberto De Zerbi, adesso al Brescia. Rientreranno insieme con l’uruguagio Amodio, con Romito, Lacrimini, l’attaccante Giglio e il brasiliano Ignacio Pià. Ma ci sono anche quelli che nel Napoli di oggi hanno giocato poco o niente, come Dalla Bona, Rullo, Grava, Montervino e Calaiò. Le date: le italiane accederanno direttamente al terzo turno dell’Intertoto. Una partita secca, andata e ritorno contro una squadra greca o serba. L’andata il 19 o 20 luglio, il ritorno il 26 o 27 luglio. Se il Napoli andrà avanti, dovrà giocare ancora il 14 e il 28 agosto. Dopodiché c’è l’Uefa.
Redazione Napolisoccer.Net








ho idea che non sarà granchè facile sorpassare il genoa… comunque me lo auguro
Con questa gente non si vince neanche l’intertoto.Sono tutti ex calciatori anche se la parola calciatore è un pò grossa.