Tre giorni di ritiro per ritrovare la massima concentrazione, saranno serviti a Marino per arrivare allo scopo? Proprio l’aspetto mentale sarà fondamentale. Il periodo non è nero, ma sicuramente dopo un girone d’andata spumeggiante ora in pochi giorni si è persa la Coppa Italia e c’è il rischio di allontanarsi dal quarto posto. Nessuno parla di Champions ma è chiaro che arrivarti a questo punto tutti vogliono provarci. La partita di Napoli però è impegnativa e non sono ammessi cali di tensione o anche troppa tensione. L’infortunio di Mesto e le ultime direzioni di gara da parte degli arbitri hanno lasciato rabbia in corpo dei bianconeri: rabbia che però deve essere tramutata in energia positiva. Guai a crearsi alibi. Marino ha lavorato molto su questo aspetto, così come ha lavorato sui calci da fermo, una delle questioni ancora aperte tra i difetti della squadra. Il mercato infine ha portato qualche giovane virgulto, ma è prematuro dire che può già essere pronto alla causa.
La formazione che il tecnico manderà in campo sarà per 10/11 uguale a quella che ha giocato nelle ultime gare di campionato: Pepe confermato in avanti, mentre al posto di Mesto Isla appare il candidato maggiore a sostituirlo, in attesa di Colombo. Ma ci sono pronti anche Ferronetti e Zapotocny.
Fonte: udineseblog.it



















