“Caro Edy, perchè t’incapricci?”

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Non ce n’era bisogno. Giocare con sei centrocampisti, tre difensori e una mezza punta è stato come sparare a una mosca (la presunta superiorità numerica del Siena in mezzo al campo) con la lupara. Alla fine abbiamo manovrato, tenuto il pallino del gioco, ma lì davanti alla rete non ci siamo mai arrivati. C’era bisogno di allestire una specie di 3-7 o 3-6-1 al San Paolo? Va bene l’inizio, ma dopo i primi trenta minuti e dopo che il Siena ci aveva preso le misure, non era meglio cambiare subito le carte in tavola con una punta vera? Reja (che io difendo) certe volte si incapriccia: Bogliacino il mancino a destra, Mannini che va meglio a destra costretto a sbuffare a sinistra, Lavezzi inchiodato a centro con l’istinto che lo fa arretrare in cerca di spazio, Hamsik nell’ingorgo. Niente bocciatura, perché la cosa è riuscita a Parma, ma era il caso con un Siena tranquillo e ordinato, che non prometteva assalti all’arma bianca?

Fin qui la domenica passata. Il brutto viene con le prossime due domeniche. A Torino per la partita granata dell’anno. Poi al san Paolo col Milan che “deve” conquistare il suo posto nell’Olimpo della Champions. Scommessa:  vuoi vedere che faremo raccolta di cartellini gialli? All’Olimpico di Torino sarà battaglia, il terreno ideale per decimare i prossimi avversari del diavolo rossonero. Speriamo di no, perché la soddisfazioncella di giocare alla grande col Milan ce la vorremmo togliere. Il vento del “palazzo”, state sicuri, gira contro per le prossime due. Inzaghi docet. Meglio che gli azzurri si concentrino per bene. Se no, chi li sente i “sapientoni”.
Antonio Mango

5 Commenti

  1. Sono d’accordissimo! La stessa formazione di Parma dove si poteva vincere con 4 goal di scarto, senza alcun aiuto arbitrale!
    Domenica la prima mezz’ora sulle fasce non c’era storia. Ma i cross per chi erano? Ci fosse stato Calaiò …, molto più dinamico di Sosa (con quelle lunghe leve non riesce a fare il gioco di movimento richiesto a Zalayeta).
    Le punte sono state proposte nel II° tempo, quando non c’era più “birra” sulle fasce.

  2. reja come tutti gli allenatori ha le sue vedute, per noi a volte giuste o sbagliate, pero’ se continuate ad andare contro di lui alla fine tanta pressione lo fara’ andar via….lasciatelo lavorare e alla fine del campionato tiriamo le somme, non andategli contro, cosa volevate vincere lo scudetto??????
    gia’ e un ottimo campionato e poi bisogna ricordare che la squadra non si rende piu offensiva se si gioca con tante punte(vedi Roma).
    pensate ad aiutare il napoli………..cosi andremo in UEFA tranquilli

  3. chi dice che reja ha fatto un buon campionato non capisce nulla del calcio.
    1) vittorie del napoli grazie ai soliti giocatori (Lavezzi Hamsik Gargano Zalayeta) mai al collettivo.
    2) contro le squadre piccole abbiamo raccolto pochissimo, motivo? non sappiamo costruire un azione contro le squadre che si chiudono.
    3) con lui si fa appena tre tiri in porta sperando qualche goal (assurdo)
    4) Vinciamo contro le grandi perchè sappiamo giocare solo in contropiede, grazie alla velocità del pocho
    5) facciamo sempre la melina dei fessi (centrocampo e difesa) in attaco non passiamo la palla con più di 4 passaggi.
    6) con questi giocatori Mazzari Del Neri, Marino Gasperini, stavamo al 6° posto.
    7) ha bruciato calaio’ dalla bona rullo e forse navarro, mentre insiste con giocatori di B Grava garics savini e montervino. bohhhh.
    8) se ne deve andare al più presto. Il prossimo anno con lui che vi illudete a fare dei vari Vargas Huntelaar Cavenaghi, Piatti e piattini, con lui bisogna comprare tutti i giocatori che pensano prima a difendere. il suo 3-5-2- non è altro che un 6-3-1- REJA A CASA

  4. Siamo stanchi di Reja. Tanto di cappello a un allenatore che ci ha portato dalla serie C alla A, però credo che a Napoli abbia fatto il suo tempo! Non è assolutamente un tattico, lascia molto a desiderare nell’allestimento della fase offensiva, un gioco sempre prevedibile e approssimativo, con questi penalizzanti presupposti come si fa ad avere il coraggio di riconfermarlo e spifferare ai quattro venti che nella prossima stagione si cercherà di centrare la qualificazione UEFA? ANapoli c’è bisogno di un grande allenatore non di un allenatore provinciale che non ha mai vinto nulla nella massima serie e che non la becca mai sotto l’aspetto tattico. Reja ci hai stancato vattene a casa!

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