Altomare (ex Napoli): “Liverpool-Napoli è una di quelle partite che ogni calciatore vorrebbe giocare”.

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Luca Altomare, ex centrocampista azzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo di Radio Amore, di seguito sintetizzate da Napolisoccer.NET: "Un ricordo di Maradona? Ho tanti ricordi. La gente mi chiede com’era, come si comportava e quali erano le sue giocate in allenamento. Io non avevo neanche diciassette anni, ma mi allenavo già con la prima squadra. Personalmente, lo ritenevo inarrivabile. E’ sempre stato come un’icona per me. Ho avuto la grandissima fortuna di potermi allenare con lui e per me è stato come vivere un sogno. Liverpool-Napoli? E’ una di quelle partite che ogni calciatore vorrebbe giocare. Il Napoli domani sera non deve fare calcoli. I calciatori azzurri devono dare tutto quello che hanno, con grande spirito di sacrificio. Solo così potranno ottenere un risultato importante. Il Napoli ha un centrocampo un po’ leggerino? Può essere, probabilmente, qualche centimetro in più a centrocampo sarebbe risultato utile, soprattutto, sulle palle alte. Tuttavia, i centrocampisti azzurri hanno qualità altrettanto importanti come la rapidità, e ciò agevola i recuperi e facilità la pressione sul portatore di palla avversario. Yebda? Mi è sembrato in crescita nel match di Brescia. Forse, domenica è stata la sua gara migliore in maglia azzurra. Sono sicuro che potrà dare una mano nel corso di una stagione così ricca d’impegni. Nel centrocampo azzurro manca un giocatore di qualità? L’anno scorso c’era Cigarini, ma evidentemente non rientrava nei piani tecnici del mister. Non credo che Mazzarri sia uno sprovveduto. Se il mister ha fatto questa scelta, avrà avuto le sue ragioni. Oltretutto, se dovesse avvertirsi la mancanza di un giocatore di qualità, nel mercato di gennaio, ci sarebbe l’opportunità di colmare questa lacuna. Perché il Napoli ha un rendimento altalenante? Questo non accade solo al Napoli. Ciò può dipendere da vari fattori sia fisici che mentali, perché non è facile giocare ogni tre giorni. Perché il Napoli stenta al San Paolo? L’impianto di Fuorigrotta, non può rappresentare un problema, perché il pubblico azzurro trasmette una spinta in più a chi scende in campo. Ho giocato al San Paolo e, quindi, so quanto il supporto dei tifosi partenopei sia importante. E’ un momento passeggero. Gli azzurri, quando giocano tra le mura amiche, non devono fare calcoli ma pensare ad una partita alla volta".

Redazione Napolisoccer.NET – Fonte: Redazione Sportiva Radio Amore Campania

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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