Il Napoli vuole iscriversi all’Intertoto

0
30

L’Intertoto consente di conquistare l’ultimo posto utile per giocare in Europa. Chi vi partecipa deve iniziare a giocare prima rispetto agli altri club anche se le squadre iscritte da Italia, Francia, Germania e Spagna andranno in campo solo a fine luglio. Il Napoli potrà partecipare all’Intertoto se l’Udinese giocherà in coppa Uefa e se gli azzurri supereranno il Genoa. Ecco dove e quando dovrà giocare il Napoli se si qualificherà per l’Intertoto e se accetterà di parteciparvi. Il Napoli entrerebbe nell’Intertoto nel terzo turno. Gli azzurri affronterebbero la vincente tra un club della Serbia (al momento, sono in lizza due squadre: Kukarieki e Borac Cacak) e uno della Grecia (forse, l’Asteras Tripolis). Le due partite si giocheranno il 19-20 luglio (andata) e il 26-27 luglio (ritorno). In caso di qualificazione, ecco come il Napoli potrebbe proseguire nel cammino europeo. Secondo turno di qualificazione-Uefa: sorteggio l’1 agosto; andata 14 agosto; ritorno, il 28 agosto. E il primo vero turno di coppa Uefa? Sorteggio il 29 agosto; andata il 18 settembre; ritorno, il 2 ottobre. «Non abbiamo ancora preso una decisione, anche perché bisognerà vedere chi andrà in finale di coppa Italia e come si concluderà il campionato del Napoli, ma sappiamo che la squadra, soprattutto il gruppo storico, quello che ci segue dalla C1, vorrebbe giocare nell’Intertoto, quindi faremo di tutto per parteciparvi». Pierpaolo Marino, per la prima volta, ammette pubblicamente che il Napoli è interessato a giocare l’Intertoto, la manifestazione che potrebbe permettere al Napoli di rientrare nel giro europeo con un anno di anticipo. «Valuteremo il tutto a campionato concluso, ma vogliamo accontentare i ragazzi – aggiunge il dg -. Potremmo organizzare due ritiri: uno per coloro che giocheranno l’Intertoto, un altro per chi dovrà prepararsi alla prossima stagione. Chi giocherebbe nell’Intertoto? È presto per dirlo, ma ci sono i calciatori del gruppo storico che vorrebbero giocarsi questa chance, ci saranno i tanti che ritorneranno dai prestiti. E poi ci sono anche quelli che hanno giocato di più. Non abbiamo fretta: decideremo il tutto (date e località dei ritiri e calciatori che vi andranno) solo quando avremo la certezza di aver acquisito il diritto ad iscriverci all’Intertoto. È inutile parlarne adesso». De Laurentiis, prima di volare negli States, aveva escluso la possibilità di giocare l’Intertoto: «Non vorrei compromettere la prossima stagione andando a minare la preparazione estiva». Giusta riflessione, ma Marino, dopo aver anche ascoltato i calciatori, ha riparlato con il presidente valutando la possibilità di giocare la manifestazione di qualificazione alla coppa Uefa «senza minare la preparazione estiva». Tra l’altro, il dg osserva che niente verrebbe compromesso: «Il calciomercato resterà aperto ancora un mese dopo la fine dell’Intertoto, quindi, non avremmo problemi a cedere elementi eventualmente in soprannumero». Marino, dopo aver elogiato la squadra «per la buona prestazione nonostante fosse in formazione ampiamente rimaneggiata» e dopo aver detto «che, visto in tv, il rigore su Bogliacino non c’era, ma c’era quello negli ultimi secondi di gara su Sosa», manda un significativo messaggio a Blasi: «Blasi è un calciatore importante, ma non mi preoccupano le richieste di altri club. Sul mercato ci sono diverse soluzioni e poi Blasi ha giocato una gara sì e una no. Dovessimo perderlo, ce ne faremo una ragione anche perché non è più giovanissimo. Andrà via? Non dipende da me. Quando un club ha uno in comproprietà può accadere di tutto. Se Blasi sarà importante per la Juve valuteremo: di certo non arriveremo alle buste. So che giocatori del genere posso prenderli o perderli». Il dg si complimenta indirettamente anche con Berlusconi: «La Superlega? Dopo De Laurentiis l’ha proposta anche Berlusconi che ha anche detto che i grandi club non dovrebbero giocare in stadi con capienza inferiore ai ventimila posti. De Laurentiis parla di un campionato europeo da quando lo conosco…». Il manager conclude parlando di mercato: «Huntelaar? Credo che sia stato già ingaggiato da un altro club, ma non so da chi. Piuttosto sono felice per quanto ha detto il papà di Iaquinta. Conosco l’attaccante da anni e sono felice che abbia detto che Napoli sarebbe una piazza che gradirebbe. Non voglio disturbare la Juventus, ma fa piacere che un attaccante importante abbia dato la sua disponibilità al Napoli». Anche Reja applaude la squadra. Non prima, però, di aver detto che se rigiocasse la partita, rifarebbe tutte le mosse: «Non ho messo sùbito in campo Sosa e Calaiò perché avrei consegnato il centrocampo al Siena che avrebbe avuto una superiorità numerica. Bravi i ragazzi: hanno fatto quanto era nelle loro possibilità. Solo una serie di episodi sfortunati (tra l’altro, l’arbitro Giannoccaro non ci ha tutelato: ci ha negato un rigore e mezzo) non ci ha permesso di vincere. Peccato, un’occasione sprecata perché avremmo potuto superare il Genoa. Andremo a Torino per vincere. Mi piacerebbe chiudere il torneo a più di 50 punti. L’Intertoto? Finiamo il campionato, poi si vedrà».  

Il Mattino

Condividi
Articolo precedenteNon solo talenti serve un leader come Sosa
Prossimo articoloDall’Aglio: “Santacroce è da Nazionale”
Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

LASCIA UN COMMENTO