Non solo talenti serve un leader come Sosa

0
26

Manca solo l’annuncio, quello arriverà più in là. Eddy Reja sarà alla guida del Napoli per il quinto campionato consecutivo. Arrivò a metà della stagione 2004-2005, rimpiazzando Ventura in serie C1, e da allora è stata una escalation. Dopo l’amarezza per la sconfitta nella finale play off ad Avellino c’è stata la doppia festa per il salto dalla C1 alla A. E in questa stagione i programmi sono stati rispettati: nono posto, per ora. Nella storia azzurra l’ultimo ad aver allenato la squadra per un periodo così lungo è stato Eraldo Monzeglio, ininterrotta presenza in panchina dal 1949 al 1955. Il segnale di continuità tecnica è un punto a favore del nuovo club perché in quello che è fallito il cambio di allenatore avveniva una o più volte a stagione. De Laurentiis e Marino non hanno voluto modificare il team: il rapporto con Reja è collaudato, al di là di momenti di tensione superati con il buonsenso. Il Napoli resta fedele al progetto elaborato dopo il primo anno di C1. Graduale e costante crescita attraverso operazioni di mercato mirate, gestite da Marino e condivise da Reja. Alla vigilia di questo campionato il tecnico aveva una manciata di partite di serie A nel curriculum: ha dimostrato di meritare la categoria perché non era facile ottenere continuità di risultati. I giovani talenti pescati da Marino in giro per il mondo -Hamsik, Lavezzi, Santacroce, Mannini e Gargano- entreranno nell’età dello sviluppo e questo favorirà il lavoro di Eddy, che punta a riportare la squadra in Europa. Lui firma solo per una stagione, si tratta di una forma di rispetto verso la società e se stesso. Ma altri club italiani aspirano sempre più al modello inglese, facendo sottoscrivere ai tecnici contratti pluriennali. È il caso di Spalletti, che si trova a Roma da quattro anni e ha firmato fino al 2001, o di Prandelli e Gasperini, che si sono legati alla Fiorentina e al Genoa fino al 2011 e al 2012. In attesa di fissare il budget con il presidente, Marino ha cominciato a studiare il mercato. Cerca rinforzi per la squadra e contemporaneamente sistema l’attuale organico. Domizzi -in queste due stagioni affidabile difensore e rigorista impeccabile- è in lista di sbarco. C’è da decidere con la Juve il destino di Blasi e Zalayeta. Lascia Sosa e va sostituito non solo nel parco attaccanti, ma anche nella gestione dello spogliatoio, in particolare del gruppo dei giovani sudamericani. E poi ci sono i giocatori bocciati da Reja: Calaiò, Dalla Bona e Rullo. Infine, i portieri: Iezzo sarà ancora il titolare oppure toccherà all’argentino Navarro, finora quieto spettatore in panchina?

Il Mattino

SHARE
Previous articleTroppe squalifiche, Blasi verso l’addio
Next articleIl Napoli vuole iscriversi all’Intertoto
Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

LEAVE A REPLY