Calcio: Caos a Stamford Bridge, Manchester U. sotto accusa

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E’ successo di tutto nel dopo partita di Chelsea-Manchester United, con Rio Ferdinand che prende a calci una steward donna dei Blues e almeno sei giocatori di Sir Alex Ferguson (Patrick Evra in testa) coinvolti in una rissa con gli addetti di Stamford Bridge. Non a caso, su tutti i giornali inglesi di oggi si parla di “Battle of the Bridge” per spiegare quanto successo al termine della supersfida.

PARAPIGLIA – Stando ai racconti pubblicati su "Sunday Mirror" e "News of the World", tutti accompagnati da un’eloquente sequenza fotografica, la rissa fra i responsabili del campo e i sei del Manchester impegnati in una seduta di allenamento leggera (oltre ad Evra, nei pressi c’erano anche Paul Scholes, Gary Neville, Gerard Pique, Ji-Sung Park e John O’Shea) sarebbe nata quando uno degli steward avrebbe detto ai giocatori di spostarsi in un’altra parte del terreno di gioco. A quanto pare, la richiesta non sarebbe stata posta con le dovute maniere e ne sarebbe, perciò, nato un parapiglia, immediatamente degenerato in rissa, con Evra a menare pugni a destra e sinistra.

IPOTESI – “E’ stato incredibile – ha raccontato un testimone -: un minuto prima i giocatori dello United stavano correndo su e giù per il campo e un minuto dopo è successo di tutto e dalle parole si è poi passati ai fatti, con i cazzotti che volavano da tutte le parti”. Ovviamente, le versioni dei due club non sono proprio identiche e solo l’analisi delle immagini riprese dalle telecamere potrà fare davvero luce su quanto accaduto, mentre le due squadre hanno già annunciato di aver comunque iniziato le loro indagini interne per appurare la verità. Stando al Chelsea, sarebbe stato Evra il primo ad alzare le mani sull’addetto alla manutenzione di Stamford Bridge, mentre il Manchester sostiene che è stato il proprio giocatore ad essere colpito dal primo pugno. Solo l’intervento di altri steward e dei compagni del terzino sinistro di Sir Alex ha impedito che la zuffa avesse conseguenze ancora più gravi.

TUNNEL – “Stiamo studiando il video e le foto per stabilire come procedere”, si legge in una nota ufficiale del Chelsea. Mentre il portavoce dello United, Phil Townsend, ha preferito rimandare ogni commento. “Aspettiamo di avere maggiori informazioni prima di rilasciare qualunque tipo di dichiarazione”. Quanto all’incidente che ha visto, invece, protagonista Rio Ferdinand dopo la partita, pare che il difensore, nel tunnel che conduceva agli spogliatoi, abbia sferrato un calcione del tutto involontario a una steward donna per scaricare la sua rabbia per la sconfitta e l’ammonizione ricevuta. “Volevo colpire il muro – ha raccontato Ferdinand – ma, sfortunatamente, una signora si trovava sulla traiettoria e così ho preso lei. Sono tornato subito indietro per accertarmi che stesse bene e mi sono profuso in mille scuse. Lei è stata molto comprensiva, mi ha creduto ed è scoppiata a ridere, dicendomi che non era rimasta ferita e che era tutto a posto. Ho già preparato un enorme mazzo di fiori da spedirle per farmi perdonare”.

CONSEGUENZE – La violenta reazione del giocatore dello United è stata ripresa dal sistema a circuito chiuso dello stadio e ora, sempre a detta del "News of the World", Ferdinand e lo stesso Evra potrebbero rischiare dei seri provvedimenti disciplinari da parte della Football Association. Non solo. A causa del suo deprecabile comportamento, Ferdinand potrebbe dover dire addio anche alla fascia di capitano dell’Inghilterra che, prima di sabato, sembrava saldamente sul suo braccio, visto che Fabio Capello era a Stamford Bridge e che quello che è successo non gli sarà piaciuto affatto.

Fonte: gazzetta.it

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