Alberti rivela: “Maradona doveva diventare l’allenatore del Napoli, poi Ferlaino prese Edmundo e…”

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Jose-AlbertiIntervenuto in esclusiva nel corso di "Settimana Azzurra", il magazine d'approfondimento sul Calcio Napoli in onda dal lunedì al venerdì alle ore 20,15 su Telelibera e alle 21,15 su Julie Italia, Josè Alberti ha rilasciato alcune dichiarazioni su Diego Armando Maradona: "Diego ci teneva tanto a festeggiare il suo compleanno a Napoli, lui ha sempre detto che Napoli non è la sua seconda patria ma la sua casa. Tutto quello che ha vinto lo ha vinto quando giocava nel Napoli: campionato, coppe e mondiale. Ha segnato il gol più bello di sempre e si preso anche la sua rivincita contro gli inglesi segnando il gol di mano. Lui disse che amava Napoli sin dal primo giorno, primo giorno che ricordo benissimo visto che fui io ad accompagnarlo. Appena arrivato al San Paolo disse "Mi sembra di essere nello stadio del Boca Juniors", fu amore a prima vista. Sivori, quando Diego è arrivato a Napoli mi disse, "Per me è finita, questo mi ruba subito il posto nel cuore dei napoletani".
E' vero che Diego chiese la cessione al Marsiglia?
"Maradona e il suo manager avevano trovato l'accordo con il Marsiglia. Ferlaino disse, "Se vinciamo campionato e UEFA ti vendo". Il Napoli vinse tutto, ma Ferlaino decise di non cederlo più, altrimenti lo uccidevano. Molti anni dopo, quando Maradona vinse il premio di miglior giocatore al mondo, Diego aveva anche trovato l'accordo con Ferlaino per diventare l'allenatore del Napoli. Io ero presente, Ferlaino trovò l'accordo con Coppola, il suo manager. Maradona disse che come primo colpo avrebbe portato Martin Palermo a Napoli. Ferlaino invece andò senza dirgli nulla in Brasile a prendere Edmundo e Diego la prese malissimo. Ferlaino, all'epoca presidente con Corbelli, non lo ammetterà mai, ma è andata proprio così. Magari Maradona sarebbe andato d'accordo con Edmundo, ma Diego si arrabbiò molto perchè voleva scegliere lui i suoi giocatori."
Maradona potrà mai sedere sulla panchina del Napoli?
"Non credo che Maradona potrà mai diventare l'allenatore del Napoli finchè avrà problemi con il fisco italiano. Maradona verrebbe a Napoli anche a nuoto, ma io ho come l'impressione che questa dirigenza gli sia molto ostile."
Nei suoi anni napoletani, ci furono delle grandi d'Italia che lo tentarono?
"Quando aveva 16 la Juventus lo vide giocare in Argentina, lo scoprì Sivori che stava in Argentina con Boniperti, ma non lo presero perchè le liste degli stranieri all'epoca erano chiuse. Dopo che il Napoli vinse il secondo scudetto si fece avanti Berlusconi in persona per portare Diego al Milan. Andammo a Milano io e Coppola che incontrò il presidente. Diego doveva prendere 10 miliardi di lire all'anno più i proventi dei diritti d'immagine. Quando Coppola lo disse a Diego lui rifiutò dicendo "Non andrò mai al Milan, non tradirò mai i tifosi napoletani."
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: Settimana Azzurra

10 Commenti

  1. dite il male che volete , di maradona, ma e’ stato uno che dava l’anima per il napoli e ci sono stati , invece, napoletani che hanno preferito la juve e poi qualcuno li avrebbe pure ripresi a giocare con la maglia azzurra….meno male che aurelio non la pensa cosi’.

  2. Certo che con diego allenatore o comunque nella dirigenza..avremmo avuto martin palermo (negli anni d’oro) roman riquelme, sergio aguero ecc… e poi chissà avrebbe anche potuto regalarci la chicca: un certo Lionel! Con Diego è tutto possibile.. Purtroppo tutto ciò sarebbe stato possibile solo con un presidente interessato alle sorti del napoli e innamorato del Napoli!! Ma purtroppo De Ladroniis è innamorato solo dei soldi… Il mio sogno è avere un presidente ricco nella media ma soprattutto innamorato di Napoli e competente di calcio..con Diego, Bagni e Bruscolotti nello staff societario.

  3. sergio leggendo il tuo commento…mi è venuto in mente quando maradona fece la conf.stampa a monaco di baviera prima della semifinale di c.uefa 89…un giornalista gli chiese se non aveva paura del bayern…visto che diego aveva visitato la bacheca di quella società…diego lo guardò con quel mezzo sorrisetto che noi tutti ci ricordiamo..e gli rispose che la storia di quel glorioso club la conosceva molto bene..poi disse…ma io mi chiamo diego maradona sono un campione del mondo è sono il numero1 al mondo…sono loroche devono avere paura di me no io di loro….voglio vedere un messi ..un ibra..quando se le potranno permettere certe cose…e’fuoriclass..

  4. onore a chi ha scritto la nostra storia! napoli non dimentica il suo re! diego resterai sempre il nostro re…prima di te il nulla…dopo di te il nulla…ti amiamooooo! p.s. pelè a uallera e maradona!

  5. ah..se si potesse tornare a quei tempi!!!.Cmq la mia stima,i miei ricordi,i miei rimpianti vanno solo al calciatore – all’uomo no! A quei tempi non è stato un buon esempio per i giovani.La verità nuda e cruda va detta.Oggi penso che sia cresciuto come uomo e glielo auguro di cuore.Nella sua vita i suoi taNtissimi errori li ha pagati tutti.

  6. A nostro FRATELLO ed ultimo vero e grande RE di Napoli, augurissimi di cuore!
    Sei l’immensità, la gioia e la passione di questo sport.
    come te nessuno mai.
    Oggi il Calcio compie 50 anni!

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