Napoli, non basta il cuore … ma il gol di Lavezzi vale il prezzo del biglietto

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napoli-milan01-2010E’ stato profeta Mazzarri a dire che col Milan bisognava dare il centoventi per cento, purtroppo non è bastato per aver ragione del “diavolo”. Col Milan, infatti, non è mai una partita normale perché ci riporta inevitabilmente alle sfide epiche di maradoniana memoria – il gol di Lavezzi ne è la testimonianza – che ancor oggi si ripropongono come un’appendice di diverso sapore, sì, ma dai contenuti sentimentalmente identici, stessa rivalsa, stesso agonismo. Una partita, quella di stasera, che ha preso una piega strana sin dall’inizio, sembrava con l’uomo in meno il Napoli fino al gol di Robinho, mentre dopo l’espulsione di Pazienza – ingenuo e stanco – e per tutta la ripresa, gli azzurri all’improvviso sembravano giocare in superiorità numerica, stringendo addirittura i rossoneri nella propria metà campo anche per non concedere agli ospiti spazi e palleggio, disinnescando quanto più possibile Ibra e Pato.

E’ un peccato che arrivi in questa maniera la seconda sconfitta casalinga e stagionale per Mazzarri che, nonostante l’impegno ed il cuore lanciato oltre l’ostacolo da parte dei suoi ragazzi, deve comunque lavorare ancora molto sul gruppo che fa raffiorare costantemente problematiche in fase d’approccio alla gara, quasi un timido inizio che diventa pian piano impacciato. Il Milan si sa è squadra di grande esperienza, Pirlo come un direttore d’orchestra scandisce il tempo coprendo con maestria anche qualche stonatura dei suoi che nonostante le numerose assenze riescono a trovare la concentrazione, dopo la bruciante batosta di Madrid, per sorprendere gli azzurri sul proprio terreno.

Strano a dirsi ma la firma nascosta di questa vittoria rossonera porta il nome di un ex, quello di Massimiliano Oddo dal cui piede nascono gli assist di entrambe le reti rossonere. Nonostante i due gol di svantaggio la reazione del Napoli è piaciuta, i ragazzi hanno dato tutto come vuole il mister e come aveva auspicato da Washington De Laurentiis, però la cattiva condizione fisica di Gargano, Maggio e Hamsik incide non poco nell’economia generale del gioco che si è invece caricato sulle spalle Lavezzi finchè ha potuto. Il Pocho nella ripresa è stato bravo a sfidare continuamente Sokratis (Papastathopoulos), già ammonito, nella speranza di indurlo al fallo da giallo per riequilibrare numericamente il match, poi la stanchezza ha preso il sopravvento e tuttavia ha trovato forza e coordinazione per siglare la rete che ha riacceso le speranze azzurre e che da sola è valsa il prezzo del biglietto: in pratica rialzandosi da terra, da fermo, un cucchiaio disegna una perfetta parabola che supera Abbiati, che stasera avrebbe meritato di fare il vice a De Sanctis in nazionale.

Ma la verità si nasconde anche dietro la difficoltà per questa squadra di imporre il suo gioco fra le mura amiche, manca evidentemente ancora l’equilibrio tattico – o magari un difensore veloce e prestante – visto che contro attaccanti guizzanti e reattivi, come i vari Pellissier o Pato di turno, si vede lacerare con un certo e puntuale ricorso la linea difensiva. Di sicuro anche Rizzoli c’ha messo lo zampino in questa sconfitta, è stato oltremodo fiscale sul secondo giallo dato a Pazienza perché, regolamento alla mano, il centrocampista azzurro non ha interrotto una ripartenza, né un’azione importante. Lascia altresì perplessi la gestione dei cartellini in occasione della rissa accesasi nel finale di gara, lasciando impunito qualche gesto oltre il lecito consentito, la spintonata di Nesta a Grava su tutti.

Con l’Europa sempre alle porte diventa difficile il recupero delle energie per godere di una condizione accettabile, per Mazzarri questa è una brutta gatta da pelare perché una gestione poco azzeccata potrebbe rivelarsi un boomerang per tutta la stagione corrente. Ed allora non rimane altro che sperare nei miracoli di Pondrelli e in un pronto riscatto a Brescia che aspetta gli azzurri per tornare alla vittoria dopo quattro brucianti sconfitte consecutive, ma qui il gioco si fa duro perché un risultato pieno per gli azzurri scaccerebbe i fantasmi del capitombolo casalingo e sarebbe la miglior medicina per presentarsi col morale a mille ad Anfield Road!

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Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET

 

11 Commenti

  1. ba… a volte sti ragazzi non li capisco….ma non crescono mai? Eppure le qualita’ ce le hanno….bo…..mazzarri comunque, non e’ all’altezza di gestire una squadra da champion…..ed il napoli potrebbe esserlo ve lo assicuro….

  2. mi sono rotto le scatole di vedere una squadra che gioca solo quando va in svantaggio , non è la prima volta , MAZZARRI …MAZZARRI….!!! oggi la squadra mi ha fatto pena , gargano bisogna mandarlo a radrizzare banane….. maggio poi…… si porta sfiga da solo, spero tanto di prendere 5 goal dal liverpool, cosi la smettiamo con questa farsa della coppa ….e pensiamo al campionato e scusate se è poco senza panchina…..!!! prima si comprano i giocatori epoi non sono adatti ,e rimangono in panchina …… che confusione totale , e poi scusate se non mi riesce di vedere il bicchiere mezzo pieno..!!!!

  3. ragazzi ama se le vinciamo tutte lo scudetto e nostro!ma senza una difesa adeguata non si vince niente basta guardare la difesa del napoli ieri contro l attacco del milan lo spessore e troppo gia e tanto quello che hanno fatto.l attacco non si discute ma il centrocampo in fase di costruzione e nullo per me questa e la realtà

  4. Comprensibili gli sfoghi e l’amarezza dopo una sconfitta che sa di sconfitta su qualsiasi lato la vai a guardare e la prodezza di lavezzi capita, purtroppo, in una partita dove tutto e’ andato storto, anche l’arbitro.
    Io continuo a credere nella squadra ma mi riesce difficile credere in Sosa…davvero non lo capisco, forse ha un carattere non adatto alla piazza Napoletana per contro , invece , credo in yebda, che dovrebbe giocare piu’ spesso e sopratutto quando un gargano o un pazienza sono al limite della sopportazione, fermo restando che credo ancora in gargano e poco in mazzarri.

  5. E vai,l’ennesima gara che il Napoli non riesce a vincere per motivi caratteriali e colpe dell’allenatore che continua a prendersela con l mondo intero ma non riesce mai a fare un po’ di autocritica.
    Parlo di autocritica perche’ ha avvallato una campagna acquisti
    veramente deficitaria,visto Sosa che e’ piu’ lento di un Bradipo,
    ieri ha mandato Zuniga in tribuna x tutelarlo ha dichiarato e vorrei
    tanto sapere da chi o da che cosa.
    Hamsik ha perso il volo di ritorno dal Sudafrica,Gargano continua la sua serie impressionante di passaggi sbagliati,ieri
    anche Cavani e’ rimasto negli spogliatoi credo per stanchezza
    visto che gioca ininterrottamente tra nazionale e Napoli.
    Ein tutto questo bailamme il nostro caro allenatore che fa’ se la
    prende con l’arbitro come se Rizzoli avesse legato la squadra x 25 minuti non facendola giocare aiutando cosi’ il Milan a andare
    in vantaggio che poi in otto,Cavani e Hamsik ieri non sono pervevuti e Pazienza e’ stato uno stupido,non siamo riusciti a recuperare.
    Cosi’ la fortezza San Paolo continua ad essere terra di conquista x tutte le squadre e caro sig. Mazzarri possibile che la colpa e’ sempre di qualcuno escluso lei e il suo staff ?

  6. bello davvero il goal di Lavezzi.
    Il Milan è più forte tecnicamente….ma è pur vero che il Napoli rispetto allo scorso anno ha perso in brillantezza.
    Gargano merita un pò di riposo o deve giocare solo un tempo-ieri sembrava giocasse per il Milan – giusti i fischi alla sua uscita.

  7. Nel momento in cui viene meno la grinta viene meno il Napoli, perché non c’è gioco, non ci sono palleggiatori………..non c’è uno straccio di modulo alternativo. Il poco turn over non fa altro che far sentire alcuni giocatori di essere fondamentali………………………

  8. Non può esserci continuità senza adeguati supporti ai titolari, campagna acquisti, Cavani a parte, delinquenziale, da manette, hanno dato via i più utili, stop.
    Vergogna!!!

  9. Blasi e Yebda a centrocampo, Pazienza e Gargano in tribuna, e poi vedi se ci vince qualcuno. Non ci vuole molto a sostituire 2 scarsoni che fanno + danni che utili alla nostra causa. A casa Pazienza e Gargano. Il giudice sportivo ha dato una giornata solo a Pazienza, De Laurentis gliene deve dare 10, perchè non si lascia la squadra in 10 in una partita di vitale importanza per il Napoli. A Gargano 20 giornate di fermo, perchè ha buttato la maglia, che noi tutti amiamo. A parte poi che, tecnicamente parlando, in serie C2 giocano molto meglio. A CASA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. Quando leggo CRITICHE , come quella di FABER, dico che c’e’ ancora qualcuno che ragiona e non vomita parole senza azionare il cervello…complimenti. Riguardo a gargano dico di andarci piano e’ evidente il suo calo di forma dovuto alle troppe pertite e ad una preparazione precaria, la colpa e’ di mazzarri il quale si fa condizionare da un lotto di giocatori i quali si credono insostituibili …per colpa sua.

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