Prendere a schiaffi fortuna e primato

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Il Napoli è stato per 30 minuti alla pari di Inter e Milan. Giocando peggio del Catania, era in vantaggio. Doveva vincere. Poteva vincere. Ma ha preso a schiaffi fortuna e primato. Perché?

Ha provato a spiegarlo Mazzarri. Per dolersi, aveva buone ragioni. Ne ha però elencate troppe, annegando in un fiume di parole. Dice che in campo «non c´era il mio Napoli», ed è vero. Osserva che i giocatori più importanti erano stanchi per i lunghi viaggi con le rispettive nazionali, ed è un´analisi lucida. Rimprovera poi una mancanza di «mentalità da grande squadra», e si può discutere. Accusa infine i giocatori di aver mostrato le necessarie energie non dopo lo 0-1, quando potevano raddoppiare e chiudere la partita, ma dopo il pareggio del Catania. E qui si smarrisce in un labirinto. Dunque: il Napoli era stanco, anzi no, era fresco e solo nel finale ha corso, aggredito e sfiorato la vittoria «come voglio io». Dov´è la verità?

Calma, Mazzarri. Provi a rimettere in ordine i suoi pensieri. È stato per la prima volta duro con i suoi, ma proprio stavolta i giocatori sono immuni da colpe. Il Napoli ha dissipato il vantaggio, certo; vantaggio non immeritato perché Cavani può sempre trafiggere tutti, anche chi gioca meglio. Lo insegna la storia del calcio. È la legge dei campioni: possono ribaltare in vittoria anche la partita più sofferta, con un lampo di genio. E Cavani, primo cannoniere in Italia con Eto´o, è un campione. Catania offre invece almeno tre motivi di riflessione. L´affarismo bieco delle federazioni sudamericane, il mercato, i cambi .

Il Napoli ha otto giocatori nel giro delle nazionali. È giusto che vadano alle gare di qualificazione, come han fatto finora gli italiani e lo slovacco Hamsik. È paradossale che l´Argentina per far cassa voli in Giappone, trascinando Lavezzi e Sosa. Solo il primo ha giocato 18 minuti. Un viaggio sfibrante per nulla. Peggio L´Uruguay. Va in Indonesia e Cina, Cavani gioca 180 minuti, Gargano 100. Un massacro tra partite, viaggi, fusi. Il circo sudamericano delle meraviglie fa incetta di dollari nel mondo schierando giocatori valorizzati in Europa. Ha ragione De Laurentiis quando accusa Platini e Blatter, quindi Fifa e Uefa. La loro indifferenza. I giocatori sono sfruttati oltre misura e nessuno sollecita regole né limiti. Ma le urla del Napoli si disperdono nel vento. È isolato. Come se una città italiana, da sola, criticasse Usa, Cina e Ue.

Questa ulteriore fatica per i migliori doveva però consigliare un mercato diverso: una squadra meglio attrezzata. Ceduti Cigarini e Quagliarella, non bastano Yebda, Sosa e Dumitru per fornire ricambi per campionato, Europa League, Coppa Italia e contraccolpi di tournée intercontinentali. Sarà un caso, Mazzarri lasciato tutti e tre gli acquisti in panchina pur essendo la squadra in affanno. Quindi: valgono, quanto valgono? Erano stanchi Lavezzi, Cavani, Gargano. Tre elementi chiave per le ripartenze. Il Napoli è forte finché impone il ritmo alto e riparte velocemente negli spazi. Ieri ripiegava, perdeva campo in un malinconico sotto-ritmo, proprio nei 30 minuti di momentaneo i primato.

Mazzarri non spiega infine le sostituzioni. Ha ritirato Grava, fallito il tentativo di arginare Mascara. E rimesso il mancino Aronica a sinistra, spostando il destro Campagnaro nella sua zona naturale. Era ora. Fatale invece l´altro cambio: il Catania pareggia appena il destro Zuniga entra per giocare a sinistra sull´indiavolato Gomez. Lo perde un minuto dopo. Forse non è solo «la mentalità dei giocatori» a buttare via punti e primato.


Fonte: repubblica.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

7 Commenti

  1. Finalmente un’analisi pertinente. Grazie!

    P.S. Ma perché nessuno ha detto prima, ad esempio quest’estate, a Mazzarri che aveva tanti nazionali in squadra e le coppe da giocare?

  2. D’accordissimo con l’articolo : non si possono buttare via così fortuna e primato. Quando ci capiterà un’altra volta. Inter e Milan non meritavano più del Napoli di vincere eppure i 3 punti li hanno portati a casa. Inter e Milan hanno avuto più fortuna del Napoli, ma Mazzarri ci ha messo del suo. Quando il Catania cominciava a sentire la fatica, con l’ingresso di Zuniga ha rotto tutti gli equilibri in difesa, e per nostra fortuna il Catania si era già stancato. Gli allenatori di Inter e Milan, evidentemente, non soffrono di vertigini. Inutile dare la colpa ai giocatori, quando il mister sei tu e tu li mandi in campo.

  3. Analisi molto lucida. E’ da molto che penso che il Napoli non abbia una panchina adeguata. O quanto meno, il modo di fare di Mazzarri non permette di far esprimere bene tutti i giocatori. Non mi permetto di criticare Mazzarri, ma è evidente che per lui la differenza tra titolari e panchinari è netta, nonostante continui a dire il contrario. Lo ha sempre fatto e lo continua a fare; ma non è solo colpa sua.
    Sui cambi non sono daccordo su quello di Aronica; il nuovo entrato ha fatto bene a sinistra, ma per me Campagnaro è stato una disastro a destra. La sua continua propensione a spostarsi in avanti ha continuamente squilibrato il reparto difensivo; in particolare nel momento in cui il Napoli stava soffrendo di più. Al di là della mancata copertura di Zuniga, per me le colpe vanno attribuite alla coppia Maggio(quando inizierà il campionato???)-Campagnaro: da quando è uscito Grava, Mascara era sempre libero. Ed infatti da lì è arrivato il cross vincente: Campagnaro sale, a mio parere, in maniera ingenua, nessun è vicino a Mascara e la frittata la conclude Zuniga. Questo Napoli deve crescere e tanto; ieri non c’era la giusta voglia di vincere, la giusta cattiveria. Come sempre soffriamo le piccole squadre che corrono tanto. Forse sarà il Liverpool o il Milan che verranno. Mah … Comunque un sorriso mi resta sempre. Un punto muove la classifica e ci fa restare lì. E poi secondo me, gli anni passati, le partite come ieri le avremmo perse. Forza Napoli.

  4. BRAVO RENATO!!!!! ultima cosa che hai detto è SACROSANTA ossia negli anni passati una partita del genere l’avremmo persa….concordo !!!
    SEMPRE E SOLO FORZA NAPOLI.

  5. ma perchè togliere dossena che è stato a mio parere,dopo de sanctis,il migliore in campo?
    più che parlar male di zuniga bisognerebbe fare un’ analisi approfondita su maggio perchè qualcuno se la prende con il fatto che prandelli non lo vede neanche ,ma ci rendiamo conto che non sa stoppare una palla e non sa neanche,a mio giudizio ,crossare ma perchè mazzarri non ha cambiato lui anzicchè dossena?
    ……..mistero!!!!!

  6. Quest’analisi,nei contenuti, dice in maniera molto diplomatica cio’ che da quest’estate io e tanti altri ripetiamo in maniera piu’ accesa,da tifosi insomma.
    Secondo me l’unico e solo colpevole è Ualter Mazzarro, presuntuoso oltremisura ed adesso sta pagando per questa sua presunzione.
    Quando a Napoli ci sarà un allenatore che valorizza i giocatori dai piedi buoni e cerca di dare un gioco alla squadra che non sia solo quello di contropiede,forse,e dico forse, solo allora cominceremo a divertirci se non altro con una certa continuità. Tolto Santacroce,che secondo me a Gennaio sara’ svenduto anch’egli e sempre per colpa di Ualter, il resto è davvero poca cosa.Molto piu’ scarsi di quelli che sono partiti.
    Percio’ caro Mazzarro,abbi almeno il coraggio di ammettere i tuoi errori.Ma non lo farai mai.
    E io continuo a rimpiangere un certo signor Delio Rossi… 🙁

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