Pizzul (giorn.): “Il Napoli rappresenta sempre un motivo d’orgoglio per tutti gli altri club meridionali”

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pizzul-brunoNel corso della puntata odierna di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda su Radio Amore, è intervenuto lo storico telecronista RAI, Bruno Pizzul. Ecco alcuni passaggi dell’intervista, sintetizzati da Napolisoccer.NET: “Gli episodi di Genova? Con un pizzico di maggiore attenzione si sarebbe potuto evirare quel susseguirsi di fatti e situazioni che, pur se causati da quegli energumeni serbi, hanno dimostrato ancora una volta come dalle nostre parte l’ordine pubblico nei pressi degli stadi risulti problematico. Ho avuto la sensazione che l’atteggiamento delle forze dell’ordine sia stato fin troppo tiepido. Il Ministro competente ha dichiarato che è stata una scelta voluta per non creare incidenti tra i tifosi. Fatto sta che abbiamo avuto una sensazione d’impotenza di fronte ad uno spettacolo indecoroso. Campionato sorprendente? Questo inizio di stagione ha evidenziato alcune squadre in grado di combinare il bello con l’utile. Napoli, Palermo e Lazio ne sono l’esempio lampante. Catania-Napoli? Sarà una partita molto intensa e sentita. A Catania c’è grande attesa, oltretutto battere il Napoli rappresenta sempre un motivo d’orgoglio per tutti gli altri club meridionali. Napoli, infatti, è il punto di riferimento calcistico di tutto il Mezzogiorno. I commenti di Radio Padania contro la Nazionale? E’ stata una situazione difficile da digerire. Il diritto di critica è legittimo, ma schierarsi aprioristicamente contro la Nazionale del proprio Paese è un ulteriore sintomo del momento di difficoltà che attraversa non solo il nostro calcio, ma l’intero nostro Paese. La moviola in tv? Forse, era diventata solo una fonte di polemiche. Bisognava farne un uso più composto, ma non cancellarla del tutto. I telecronisti tifosi? E’ una scelta che ha la ragion d’essere nella passionalità eccessiva con cui oggi si vive il tifo per una squadra di calcio. Tuttavia, credo che non si avvertisse la necessità che questo modo di percepire il tifo diventasse anche un modo di raccontare le partite, in cui c’è poco aderenza con ciò che avviene sul terreno di gioco. Il giornalista sportivo, dovrebbe avere lo scrupolo deontologico di non far trasparire le proprie emozioni. Bisognerebbe sempre cercare di avere una certa obiettività di giudizio, anche se è utopistico raggiungerla del tutto. Esagerare nelle manifestazioni lessicali, quando si racconta una partita, non contribuisce a rasserenare un ambiente, come quello del calcio, che avrebbe bisogno di ritornare anche nell’alveo della compostezza espositiva”.

Redazione Napolisoccer.NET – Fonte: Redazione Sportiva Radio Amore Campania
 



1 COMMENTO

  1. Che dire se non che condivido in pieno.Gli attuali giornalisti sono tutti chiaramente di parte quindi non fanno un lavoro di qualita`.Parecchi sono proprio indecenti,soprattutto a Sky e Mediaset.

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