Mazzarri: “Penso solo al Catania”

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Mazzarri04"Voglio il miglior Napoli, Catania è la partita più difficile".
 

Il tecnico azzurro Walter Mazzarri, attraverso il sito ufficiale del Napoli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sintetizzate da Napolisoccer.NET.

Mister come ha vissuto questa sosta?
"La sosta poteva essere salutare, ma in realtà non si è trattato di sosta perché molti nostri elementi hanno giocato con le Nazionali lontano da qui. Alcuni hanno anche disputato due partite. Quindi è un'incognita la loro condizione. Di certo mi regolerò sulla logica di ciò che avevamo fatto prima della sosta. Mi baserò sulle indicazioni emerse dall'inizio della stagione alla vittoria con la Roma. Farò una mini-partita prima della partenza per saggiare la condizione generale. Poi sceglierò. Ma ripeto: la sosta non ha dato quel respiro che io avrei desiderato".
 

Catania-Liverpool-Milan. Sente odore di settimana campale?
"Per me esiste solo il Catania. Non vado oltre. Ci attende una trasferta difficilissima contro una squadra che ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato e che sul proprio campo ha grande vigore. Il Catania ha cultura del gioco, una rosa di buonissimo livello, ed in aggiunta c'è una tradizione non buona per il Napoli in Sicilia. Hanno giocatori di gran qualità, Mascara e Maxi Lopez li conosciamo tutti. E poi so quanto è preparato Giampaolo, un tecnico davvero bravo. Perciò c'è poco da dire: sarà una partita durissima. Il calcio non è più come un tempo, oggi c'è grande livellamento e massimo equlibrio. Bisogna entrare nelle pieghe di ogni partita, perché nei dettagli può esserci la chiave del match. Dobbiamo fare massima attenzione ed essere concentrati ancor di più se pensassimo di giocare con il Liverpool o il Milan. Questa sarà una partita importantissima".
 

Che Napoli sia aspetta, cosa ha detto ai ragazzi?
"Io quando parlo con la squadra elevo a massimo esempio la prestazione con la Sampdoria. Mi sono rivolto alla mia panchina quel giorno dicendo: non devo fare nulla, stanno giocando da manuale. Quello per me è il Napoli ideale ed è il modello di espressione tecnica al quale dovremo sempre ispirarci. E' chiaro che non sempre le cose possono girare al massimo, ma quello è sicuramente lo spirito giusto che deve avere questa squadra".
 

Ha pensato ad un turnover?
"Metterò in campo la squadra che mi darà più garanzie. Per me la partita di domani è quella più importante di tutte. Più di Liverpool e Milan. Quelle verranno dopo. La testa è solo a Catania. Sono coerente con le scelte che ho sempre fatto. Il turnover lo metterò ancora in atto quando lo riterrò opportuno. Giocheremo con quelli che io al momento ritengo gli uomini più in forma, poi lunedì tireremo le somme e guarderemo agli impegni prossimi".
 

Si aspettava un Napoli così lanciato in classifica e come valuta questo entusiasmo che si sente in tutto l'ambiente?
"Io la classifica non la guardo, al momento significa poco in termini di punteggio. Siamo solo alla settima giornata. Ciò che mi interessa è che questo è un Napoli che sta facendo bene e che deve proseguire così. Questa squadra sta incarnando sempre di più lo spirito dei tifosi. La gente percepisce lo spirito del gruppo, lo vede proiettato in campo e tutto questo entusiasmo deve servire solo da stimolo per crescere. Dal punto di vista delle emozioni questa è una squadra che piace, che fa divertire e che non si arrende mai. I miei giocatori sanno che quando sono arrivato la prima cosa che dissi è: il campo è un rettangolo. In casa o fuori il campo non cambia dimensioni. Bisogna essere adrenalinici, cercare di sovrastare l'avversario sempre. Tutto questo al di là di ciò che possano fare gli altri. Noi guardiamo a noi stessi, se riusciamo a fare quello che sappiamo fare, tutto è possibile".
 

Intanto procede al meglio anche l'inserimento dei nuovi arrivati…
"Quando la squadra funziona, insierisci un giocatore e tutto va bene. Se la squadra non gira, inserisci un uomo nuovo e lo mandi al massacro. Il processo di ambientamento dipende molto dal concetto di squadra. Io sono soddisfatto dei nostri elementi arrivati quest'anno. Prendete la partita con la Roma. Nel finale ho tolto Gargano che era stanco ed ho inserito Yebda che è stato decisivo. Credo che abbia fatto la migliore prestazione. Abbiamo vinto 2-0 ed i gol sono arrivati con Hassan in campo. Questo significa che quando il collettivo si esprime a certi livelli ne trae giovamento ogni individualità".

Redazione Napolisoccer.NET (Fonte: sscnapoli.it)

1 COMMENTO

  1. e fai benissimo,non fare a caso ad alcuni PSEUDO-TIFOSI che pensano solo a CRITICARE quello che fai…come lo fa e xchè lo fai,
    stai dimostrando con i fatti di essere un buon allenatore la storia insegna che allenare a Napoli non è facile,hai dato un ANIMA alla squadra rendendola “guerriera” quello che piace a noi tifosi.
    Il gruppo è compatto e crede nel progetto della società e questo non è altro che merito tuo,fin dall’inizio del tuo arrivo si era capito che sarebbe cambiata la musica e così è stato!!
    FORZA RAGAZZI…….
    BATTI IN ALTO LE MANI CHE è ARRIVATO CAVANI ;D

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