Iezzo: “La maglia azzurra mi ha reso felice, vorrei chiudere qui la carriera”

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Iezzo01Il portiere azzurro Gennaro Iezzo, attraverso il sito ufficiale della società, ha rilasciato alcune dichiarazioni di seguito sintetizzate da Napolisoccer.NET.

"La maglia azzurra mi ha reso un uomo felice, vorrei chiudere la carriera qui e vincere qualcosa con il Napoli". Gennaro Iezzo a cuore aperto ai microfoni di Radio Marte. In una emozionante intervista-excursus, il portiere del Napoli si confessa tra desideri, ricordi e soprattutto le sensazioni forti di una carriera lunga coronata con la maglia della squadra del cuore.

"Mi ritengo una persona fortunata e lo dico sinceramente. Napoli era il mio sogno da bambino, l'ho coronato dopo i 30 anni, sono ancora protagonista con questa maglia, sono felicissimo della mia carriera e spero di vincere qualcosa di importante con la mia squadra del cuore. Ho fortemente voluto Napoli e sono felicissimo di essere tra i protagonisti di questa ascesa che ci ha portato con l'avvento di De Laurentiis a scalare i vertici del calcio italiano. Per me è stata una grande gioia. A volte vado col pensiero a quando stavo smettendo di giocare a pallone. Ero in un momento difficile della mia vita e mi sentii davvero scoraggiato. Ma poi l'amore per il calcio mi ha dato la forza. E dopo tante traversie ecco che è arrivato il premio: la chiamata del Napoli. Per me questi sono stati anni meravigliosi e ringrazio tutti, dalla Società, ai compagni, ai tifosi, per la stima e l'affetto che mi hanno sempre trasmesso".

A Napoli Gennaro Iezzo è un punto di riferimento, in campo ma soprattutto come uomo…"Beh, questo dovrebbero dirlo i miei compagni. Diciamo anche che la mia esperienza mi ha portato a vederne di cotte e di crude nel calcio e cerco di trasmettere la mia conoscenza ed i miei consigli allo spogliatoio. Poi al Napoli c'è un gruppo davvero unito ed è facile trovare il punto di contatto con tutti. Mi fa piacere che ci sia tanto amore nei miei confronti e soprattutto mi piacerebbe mettere a disposizione la mia esperienza e la mia passione ai giovani. Tutto ciò mi gratifica. Poi io vivo emozioni fortissime. Napoli è fantastica. Chiaro che per un napoletano è tutto amplificato: quando vinci festeggi come un tifoso e quando perdi soffri come un tifoso. Le settimane trascorrono diversamente rispetto ad altri posti. Io mi porto sensazioni dentro che sono diverse da quella che si possono provare in qualsiasi altra parte del mondo. Anche stando fuori vivo la partita intensamente, esulto come un tifoso. E quando non giochi devi essere concentrato sia per dare consigli ai compagni, sia per farti trovare pronto in qualsiasi momento".

Ma dietro un grande portiere c'è anche un grande…centravanti. "Ah, è vero. Mi avete scoperto. Sì, lo ammetto, mi diverto a giocare in attacco in allenamento. Il mercoledì faccio il centravanti con Gianello e ci divertiamo a prendere in giro le punte. Diciamo che qualche volta è bello invertire i ruoli per far capire agli altri com'è difficile fare i portieri. A parte gli scherzi ho due compagni di ruolo fantastici. Morgan e Matteo sono amici ed insieme ci aiutiamo e ci scambiamo consigli per il bene di questa maglia. Sono due grandi portieri e credo che in questo ruolo il Napoli è davvero ben coperto. Ed a noi va aggiunto sicuramente Luigi Sepe. E' cresciuto con me, spesso andiamo e torniamo al campo insieme, parliamo tanto e devo dire che non è una semplice speranza ma già una giovane certezza".

Gennaro per i tifosi e "Gezz" per gli amici…"Questo soprannome è nato tanti anni fa perchè sono amante di musica Jazz, sono un autodidatta, mi piace suonare. Ascolto anche Pino Daniele e Gigi D'Alessio. Faccio tutto con le mani: suono e paro. E' destino che debba usare le mani sia nel lavoro che negli hobbies".

E tra un hobby e un altro c'è anche quello di parare il rigore ad un Pallone d'Oro…"Sì, è chiaro che fu una grande gioia, anche s e poi non riuscimmo ad evitare la sconfitta. Parare un rigore a Kakà a San Siro non è da tutti e poi di fronte ad un Pallone d'Oro è una grande soddisfazione. Sicuramente è un ricordo che ti porti dentro per tutta la vita. Ma la cosa che mi dà più gioia in assoluto è averlo fatto con la maglia del Napoli"

Adesso un'altra emozione da vivere intensamente: Napoli-Liverpool. "Io dico che la partita più importante è la prima, quindi per me il Catania è l'obiettivo. Poi è chiaro che un avversario come il Liverpool non lo vedevamo al San Paolo forse dai tempi del Real Madrid. Sarà un grande avvenimento, seguito poi dal big match del Milan. Saranno 8 giorni di grande emozione, però ripeto: pensiamo una gara alla volta. Ora c'è solo il Catania".

Redazione Napolisoccer.NET – Fonte: sscnapoli.it

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