De Laurentiis: “Il Napo­li è un progetto, è la continuità di un’idea, è una filosofia”

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Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato un'ampia intervista al "Corriere dello Sport", di seguito sintetizzata da Napolisoccer,NET.
 

De Laurentiis, ricorda cos’era sei anni fa, da presidente del Napoli?
«L’inesistenza. Mi avevano dato un pezzo di carta e l’autorizzazione ad usare il nome del club. Poi avevo ere­ditato i dipendenti, dei quali posso di­re di essere contentissimo per il loro alto senso di professionalità. Ma era­vamo il nulla. Per me è stato come an­dare a scuola, per questa società ho dovuto abbandonare gli uffici di Los Angeles e rinunciare ad alti introiti del cinema americano. Ho dovuto sa­crificare collaboratori introdotti in un universo di dimensioni inimmaginabi­li. Ma sono fiero di averlo fatto».
 

E ora, secondo con Inter e Milan…
«E orgogliosi di noi. Il Napoli è di­ventato la mia ragione di vita. Un film nasce e poi muore, va in circuito ma ne stai già pensando un altro. Il Napo­li è un progetto, è la continuità di un’idea, è una filosofia».
 

E’ protagonista, adesso, a livello in­ternazionale.
«E in testa abbiamo il modello-Bar­cellona. Per costruire quella squadra di mostri, quasi imbattibile, ci sono voluti cinque- sei anni, avendo però delle basi, delle strutture. Noi erava­mo stati azzerati, né calciatori e né maglie. Ora siamo alla pari con le grandi e vogliamo crescere sempre».
 

Scendiamo in campo e parliamo di lotta-scudetto.
«E’ ancora troppo presto per sbilan­ciarsi, perché siamo all’inizio. Ma l’In­ter non mi sembra la strafavorita. Sta­volta non esistono più i primi della classe. Appena qualche mese fa, se la Roma non avesse sbagliato la partita con la Sampdoria o pareggiato con noi 2-2, lo scudetto sarebbe stato dei gial­lorossi. Quest’anno l’equilibrio mi pa­re ancora più marcato».
 

C’è un giovane che le piace partico­larmente?
«Riconosco che quel Pastore è un vero genio. L’ho seguito pure l’anno scorso. Il Palermo ha molte analogie con noi del Napoli, perché va alla ri­cerca di ragazzi da inserire all’interno di un programma di crescita. E’ un bel modo di fare calcio, questo».
 

Fonte: Corriere dello Sport

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

4 Commenti

  1. caro Dela x fare un club che assomigli al Barcellona ce ne vuole!!!

    Bisogna creare strutture come : impianti sportivi , napoli lab , stadio nuovo e di,lievello, tv e radio privata, etc……..e poi all’internoo di queste inserire persone di altissimo profilo professionale.
    Per cui c’è bisogno di darsi da afre subito, tempo e tanti soldi.

    Forza Dela !!!!

  2. per fare il modello barcellona? non soldi bensí il settore giovanile, ricordate che nel barcellona campione d’europa vi erano negli 11 titolari ben 7 prodotti del vivaio pagati 0

  3. caro aurelio faresti meglio se ti stessi zitto…sei una mina vagante se ci paragoniamo al B arcellona stiamo apposta se vinciamo con il Catania andra in giro a dire che siamo da scudetto…..stai zitto che meglio

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