F1: Valentino-show con la F2008

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Valentino Rossi è sceso in pista al Mugello con la Ferrari F2008. Il ‘dottore’ si è seduto nell’abitacolo della Rossa poco dopo le 11: prima due giri con andatura prudente, poi altri ventisei su tempi di ottimo livello, fermando il crono sull’1’23"9. Nel pomeriggio il pesarese ha effettuato altri venticinque giri, abbassando il tempo fino all’1’22"5 finale. "In me c’era il potenziale per diventare un ottimo pilota di F1" ha detto Rossi a fine giornata.

 

Ad assistere ai test anche il Team manager Yamaha, Davide Brivio, il padre Graziano Rossi e il direttore generale della Gestione sportiva, Ferrari Stefano Domenicali, oltre ai tanti amici che lo hanno accompagnato.

Per la quarta volta (la seconda al Mugello) Valentino Rossi ha provato la Ferrari, ottenendo ottimi tempi. Nell’ultimo ‘run’ del mattino, 10 giri, il campione del mondo della Motogp ha fermato il crono sull’1’23"9, poco più di un paio di secondi più lento di Felipe Massa e Kimi Raikkonen, che qui hanno girato sull’1’21". Il pesarese ha fatto ancora meglio nella sessione pomeridiana di venticinque giri, quando è sceso fino all’1’22”5, poi ha dovuto interrompere in anticipo la sessione per la minaccia di un temporale.

Le prove non sono servite a Rossi per decidere su un eventuale futuro in Formula 1, come era accaduto circa tre anni fa nei precedenti test, ma sono state più che altro il regalo che la Ferrari ha voluto fare al ‘Dottore’ per la conquista del mondiale.

Rossi: "Sarei diventato un buon pilota"
”In me c’era il potenziale per diventare un buon pilota di Formula 1′‘. Valentino Rossi ha ripercorso i momenti della sua decisione di abbandonare l’idea di diventare pilota del Cavallino dopo i test di tre anni fa nei quali era stata valutata la possibilità di lasciare la moto per dedicarsi alle quattro ruote. ”Lo avevamo visto analizzando i tempi che avevamo fatto a Fiorano, qui al Mugello e a Valencia – ha spiegato Rossi – e quindi con un buon progetto di lavoro e con tanto impegno sarei potuto diventare un buon pilota di Formula 1. E’ dura dire se sarei diventato vincente o meno, ma il potenziale c’era e c’è’‘.

"Ho visto l’ultima gara di Formula 1 di quest’anno e devo sinceramente fare i miei complimenti a Massa perché è stato fortissimo e rispetto al pilota che mi ricordo io quando era un debuttante con la Ferrari è maturato moltissimo”. Valentino Rossi ha parlato anche dell’ esito del campionato, che ha visto l’assegnazione del titolo costruttori alla Ferrari e quello piloti a Hamilton: ”Lewis mi sembra molto forte. Vedendolo guidare sembra uno tosto che ha il pelo per sorpassare. Io tengo per la Ferrari e quindi mi è dispiaciuto per Massa, però penso anche che Hamilton se lo sia meritato il campionato”.

Brivio: "Vale è contento come un bambino"
"E’ un divertimento, un gioco, un premio di fine stagione, ma Valentino è competitivo e cercherà di avvicinarsi il più possibile a tempi importanti". Davide Brivio, team manager della Yamaha, ha commentato così il test Valentino Rossi al volante della Ferrari F2008. "La Ferrari ha sempre il suo fascino e vedere la rossa con il numero 46 fa un certo effetto" ha aggiunto Brivio. "Già qualche settimana parlava di questo test, sicuramente lo sente molto; mi hanno detto i meccanici della Ferrari che era contento come un bambino – ha aggiunto -. Sicuramente per lui è una prova bella ed importante. E’ sicuramente curioso di vedere quanto veloce va la macchima, se è capace di portarla al limite: è un appassionato di motori e sarebbe la stessa cosa anche con un altro tipo di vettura, lo ha fatto anche correndo nei rally".

Il responsabile della Yamaha, ha poi parlato del lavoro che attende l’otto volte campione del mondo con la nuova Yamaha 2009, prima di un periodo di meritato riposo. "La prossima settimana faremo l’ultimo test con la MotoGP, poi lo lasceremo scaricare. Per un mese e mezzo farà quello che vuole, a febbrqio avrà ricaricato completamente le batterie e sarà pronto per un nuovo campionato che si presenta ancora più difficole perché tutti lo vogliono battere: da Stoner, ai ‘ragazzini’, a Lorenzo, a Pedrosa" ha concluso Brivio.

Fonte: sportmediaset.it

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