Cavenaghi: “Al Napoli, ne sarei orgoglioso”

0
84

Del Napoli sapeva. Del resto non c’è argentino imparentato in qualche modo col pallone che non legga, non s’informi sulla squadra che fu di Maradona. Però da qualche giorno Fernando Ezequiel Cavenaghi, nazionale, venticinquenne bomber ritrovato del Bordeaux, detto più semplicemente «Cavegol», le notizie sulla squadra azzurra se le va a cercare. C’è una ragione, è vero? «Ho saputo che a Napoli si parla anche di me. Che il mio nome sarebbe nella lista dei giocatori che il club ritiene interessanti. Questioni di mercato». E come giudica la cosa? «Mi riempie d’orgoglio. Il Napoli è un club rinnovato ed ambizioso. È una squadra dal passato prestigioso, ma soprattutto è la città che mi intriga molto. Che mi affascina parecchio». Perché? Che cosa sa della città? «So che è una città di calcio. So quello che diceva sempre un altro grande argentino del pallone: Omar Sivori». Che cosa diceva? «Che per capire che cos’è la passione per il calcio e per vivere sino in fondo le emozioni che un pubblico può dare, ogni giocatore avrebbe dovuto giocare almeno una volta a Napoli. Con il Napoli». Sa che tra gli azzurri ce n’è uno che la sponsorizza? «Sì, El Pocho. Lo ringrazio. Un vero amico». Possibile, dunque, che nel suo futuro ci sia la maglia azzurra? «Io non escludo nulla. Dico che sarebbe fantastico se i due club trovassero un accordo. Di sicuro io non farei difficoltà. Tutt’altro. Però…» Però? «Però non posso dimenticare d’essere un tesserato del Bordeaux, di dover essere grato a questo club, d’avere un contratto sino al 2011 e, soprattutto, d’essere impegnato con la squadra in un finale di stagione importante e impegnativo. A cinque partite dalla fine siamo secondi a quattro punti dal Lione e abbiamo buone chanche d’arrivare in finale di coppa di Francia e di conquistare un posto per la Champions». Quattordici gol in diciannove partite: bella media. Alle spalle i momenti neri? «Sì, l’infortunio è superato. Sto bene. Ho ripreso a giocare ed a far gol. Domenica scorsa abbiamo battuto il Caen con due gol miei. Uno su azione e l’altro su rigore». E del Napoli che sa? «Che sta disputando un eccellente campionato, che ha una squadra giovane e brillante, che nella prossima stagione vuole rimettere piede anche in Europa». Ha ricevuto già segnali, telefonate, ammiccamenti? «Telefonate. E tante. Ma dall’Argentina. Appena s’è diffusa la voce d’un interesamento del Napoli mi hanno chiamato amici e giornalisti». E la sua risposta qual è stata? «Sarebbe bello, ma riparliamone tra un po’».

 

Fonte: Il Mattino – Autore Francesco Marolda



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here