GAME OVER: “E’ un Napoli formato trasferta”. L’analisi di mister Agostino Iacobelli

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gameoverNuovo appuntamento con "GAME OVER", la rubrica settimanale di approfondimento ed analisi sull'ultima gara di campionato (Cesena-Napoli), curata da mister Agostino Iacobelli per Napolisoccer.NET.
E’ un Napoli formato trasferta. Questo è quello che si intuisce dopo la partita di Cesena. Ieri in terra di Romagna si è ammirato un bel Napoli, capace di non disunirsi dopo lo svantaggio; un Napoli che con personalità si è imposto sugli avversari raggiungendo la vittoria grazie ai suoi tre gioielli.
Un Napoli aiutato anche da un Ficcadenti un pò "presuntuoso" che, decidendo di non modificare lo schieramento della sua squadra dopo l’inserimento di Cavani, ha rischiato e perso mantenendo un assetto considerabile già troppo spregiudicato anche prima dell’ingresso dell’uruguagio.
Resta da capire se il Napoli continuerà a giocare sempre senza una vera prima punta sfruttando, quindi, solo la velocità di Lavezzi, Hamsik e Cavani (da ieri capocannoniere della seria A insieme ad Eto’o) o se si cercheranno delle alternative appena possibile.
A mio parere, senza voler criticare, c’è da dire che ad oggi il Napoli ha un problema concettuale: è una squadra che deve avere gli spazi per giocare. Se gli avversari lasciano campo (vedi Genova e Cesena) gli azzurri sanno essere micidiali; se invece, devono essere i partenopedi ad imporre il proprio gioco, la storia è diversa (vedi Chievo e Utrecht). Il problema principale è che la rosa non è ampia e non permette alternative di gioco. Parole mie, ma anche di mister Mazzarri che ha ammesso le difficoltà di giocare ogni tre giorni.
A Gennaio, quindi, servirà un sostituto di Lucarelli, out per quasi tutta la stagione. Servirà una punta fisica che permetta di scardinare le difese più chiuse e che permetta di saltare il centrocampo nella fase di costruzione. Se non sarà così, gli azzurri troveranno sempre difficoltà con le squadre più chiuse perché il trio delle meraviglie in condizioni del genere fa fatica a creare e così, senza le giocate dei singoli, il Napoli difficilmente riuscirà a portare a casa il punteggio pieno.
Adesso la cosa importante è concentrarsi sui prossimi due impegni, che reputo fondamentali per la stagione azzurra. Il primo contro lo Steaua, il più accreditato avversario del Napoli per il secondo posto nel girone. Il secondo contro l' “odiata” (ovviamente calcisticamente parlando) Roma di Totti & c.
Due partite che tatticamente sembrano favorevoli al Napoli, che potrà aspettare l’avversario, per poi colpire con la velocità dei tre “amigos” lì davanti.
Due esami per capire di che pasta è fatta l'amata compagine azzurra.
 

Agostino Iacobelli per Napolisoccer.NET
 

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1 COMMENTO

  1. cari ragazzi ecco la formula magica per vincere il campionato! e’ semplice semplice, basterebbe che nelle partite casalinghe, visti i lauti risultati precedenti; la formazione la faccia Reja quiindi in panchina ci deve andare lui e fuori casa mazzarri! faremmo un figurone! scherzi a parte peccato non sia possibile… chi sa’ nel calcio futuro sempre forza napoli

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