Protti (ex Napoli e Bari): “Sarà una partita piacevole tra due squadre che possono togliersi tante soddisfazioni”

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L’ex attaccante di Napoli e Bari, Igor Protti, intervenendo ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda su Radio Amore, ha rilasciato alcune dichiarazioni sintetizzate da Napolisoccer.NET: "Domani sera si affronteranno due squadre che quest’anno possono togliersi delle belle soddisfazioni. Mi aspetto una bella partita. Gli azzurri l’anno scorso hanno espresso un gran bel gioco, come del resto anche il Bari. Sono legato ad entrambe le squadre. A Bari ho vissuto quattro anni meravigliosi, mentre all’ombra del Vesuvio pur essendo rimasto una sola stagione, ho avuto modo di apprezzare la città e la sua straordinaria tifoseria. Lucarelli? Giocare nel Napoli è sempre un’avventura molto affascinante per qualsiasi calciatore. Oltretutto, la presenza di Mazzarri credo sia stata determinate, perché Cristiano ha un rapporto non solo tecnico, ma anche umano con il tecnico toscano. Credo che sia ben consapevole di quello che potrà essere il suo ruolo e, personalmente, sono sicuro che potrà dare il suo apporto alla squadra. Ritengo che possa risultare utile non solo negli ultimi venti minuti, perché in una stagione così ricca d’impegni sono sicuro che, spesso e volentieri, troverà spazio anche dal primo minuto. Quagliarella? Difficile dare un giudizio dall’esterno. Sicuramente Mazzarri è una persona sincera, leale ed onesta. Non chiede ad un giocatore di restare, pur sapendo che non può garantirgli una maglia da titolare. Quando si fa parte di un gruppo che ambisce a raggiungere traguardi importanti, bisogna avere un’unità d’intenti. Non si può pretendere di giocare sempre, perché alla fine non è importante quanti minuti disputa un singolo componente dell’organico, ma ciò che conta è che la squadra raggiunga gli obiettivi prefissati. Tuttavia, non mi permetto di entrare nel merito della decisione maturata da Quagliarella, perché non conosco i motivi della sua scelta. Conosco però come ragiona Mazzarri, perché per il tecnico toscano il gruppo viene sempre prima dell’interesse dei singoli componenti della squadra. Per chi tiferò domani sera? In questi casi, i pareggi non mi fanno mai molto male. Nella mia carriera ho indossato diverse maglie, ma le ho sempre rispettate tutte. Dietro ogni casacca, c’è una storia che va rispettata e migliaia di cuori che battono per quei colori. Oggi, spesso, per molti calciatori indossare una maglia in campo è come mettere una t-shirt per andare in spiaggia, mentre per me non è mai stato così perché ho sempre avvertito la responsabilità per le maglie che ho avuto l’onore d’indossare nell’arco della mia carriera”.

Redazione Napolisoccer.NET – Fonte: Redazione Sportiva Radio Amore Campania

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