ECA: le società europee, insieme per contare di più.

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fassone05E' un calcio sempre più internazionale, formato da società sempre più proiettate al ruolo di aziende del mondo dello spettacolo e dello sport che a quello delle libere associazioni sportive d'un tempo. Un business che muove milioni di euro nel vecchio continente e che, pure nel suo carattere "transnazionale" ha bilanci complessivi paragonabili (e forse superiori) a più d'uno Stato, nel bene e nel male, negli incassi, negli utili come nei debiti. E' per questo che le società che contano, quelle che questo mare lo navigano sul serio, vogliono contare sempre di più e l'ECA, l'associazione dei club europei conta ormai oltre duecento iscritti. Tra questi c'è il Napoli che nello scorso gennaio aveva chiesto all'associazione presieduta dall'ex nazionale tedesco e attaccante dell'inter, Karl Heinz Rummenigge di iscriversi a quella che può essere considerata la Lega Europea.
Ma cosa chiedono i club europei?
Le stesse cose che de Laurentiis chiede da tempo in Italia: contare, essere consultati da UEFA e FIFA sulle grandi decisioni che riguardano il calcio mondiale, ecco perché nell'ultima riunione dell'ECA, a Ginevra, è stato palese l'attacco a Blatter soprattutto riguardo ai punti che lo stesso presidente del Napoli ha più volte sottolineato: la definizione di calendari concordati, maggiore influenza delle società nelle scelte delle singole federazioni e polizze assicurative più vantaggiose per i club quando i giocatori subiscono infortuni durante gli impegni delle nazionali.
Dell'ECA fanno parte, oltre agli azzurri, altre otto società italiane, Fiorentina, Inter, Juve, Milan, Parma, Palermo Sampdoria e Roma.

Domenico Infante – Napolisoccer.NET

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