La prima da titolare di Cavani in notturna

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I tifosi non avranno occhi che per lui, El Matador, domenica notte al San Paolo. La doppietta di Edinson Cavani agli svedesi dell’Elfsborg – che ha scagliato di prepotenza la squadra del cuore nei gironi dell’Europa League – ed anche il gol alla Fiorentina nella prima giornata di campionato, sono i numeri magici che hanno creato nella torcida azzurra un nuovo idolo. Lui, la punta di diamante su cui conta Mazzarri per regalare alla gente napoletana la prima vittoria nell’esordio a Fuorigrotta, dopo il pareggio in trasferta con i viola: ad agosto il Matador ha fatto un’apparizione a Fuorigrotta, in Europa League. Era in panchina e il tecnico lo chiamò in causa (17’ st, per Pazienza). Reduce dal Mondiale e ancora poco preparato, Edy nei suoi primi passi in azzurro non riuscì a fare di più, ma nel match decisivo in Svezia ha poi regalato al Napoli il passaggio definitivo in Europa con due gol straordinari, per poi ripetersi a Firenze qualche giorno dopo, lasciando tutti di stucco, e rendendo meno tormentato l’addio di Quagliarella.
Del Matador ne è entusiasta Mazzarri che all’inizio di settembre ha svelato uno spaccato importante della duplice operazione sui due attaccanti: «Cavani l’ho voluto fortemente. Aveva entusiasmo a venire qui per affrontare questa nostra sfida. E’ uno che combatte, lotta e suda la maglia, prima ancora di fare gol». In realtà l’uruguagio non è un vero e proprio goleador, la sua media è sulle 13 reti a stagione in campionato, ma il tecnico toscano lo ha preferito al centrattacco da 20 realizzazioni che inizialmente il Napoli cercava e non riusciva a prendere. «Non posso promettere trenta gol – ha specificato il Matador, non appena sbarcato in azzurro -, posso invece assicurare che onorerò questa maglia al massimo delle mie possibilità». L’avvio di Cavani ha confermato da quali scopi e intenzioni è alimentato: d’altronde non ci ha pensato su due volte per dire sì al Napoli, convinto d’altra parte in Sudafrica dal suo amico Walter Gargano, che ha svolto un ruolo importantissimo nell’operazione di trasferimento del giocatore dalla Sicilia in azzurro: «Ho accettato subito, giocherò dove vuole Mazzarri».

Fonte: Leggo

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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