Sciopero AIC, le reazioni delle società

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I calciatori scioperano. Lo faranno il prossimo 25 settembre se, nel frattempo, non dovesse essere possibile ricomporre la frattura.
Così da una parte i rappresentanti sindacalmente più forti dei giocatori, quelli più tutelati, i calciatori di serie A, si irrigidiscono ribadendo (lo fa anche il neoazzurro Lucarelli) che si tratta di una rivendicazione utile principalmente per i loro colleghi più svantaggiati, dall'altra i presidenti tuonano contro l'iniziativa. 
Così Corioni (presidente del Brescia a CNR Media) “Lo sciopero proclamato dai calciatori? La cosa più assurda che potessero fare." e prosegue: "Dà solo ai club la possibilità di mettere cifre più importanti a rendimento o a presenza. I calciatori sono abituati a firmare un contratto e poi fare quello che vogliono, anche i lavativi.".
Gli fa eco Lotito (Lazio) a SKY Sport24 : "Deve esserci la tutela del lavoratore, ma nel rispetto della produttività… Bisogna tutelare i diritti dei lavoratori, di quelli veri". 
E Preziosi (Genoa) sempre a SKY Sport24: "E' una prova di forza e invece serve l'apertura di un dialogo…  va avanti la cultura del diritto e non del dovere e io non sono per nulla d'accordo, vedremo dove ci porterà tutto questo".
Per Zamparini, invece, "Lo sciopero è una cosa ridicola, come è ridicolo Campana"

Redazione – Napolisoccer.NET

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