Parte il progetto scolastico contro il tifo violento

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Parte da Milano il progetto ''La scuola e lo sport contro la violenza'', l'iniziativa destinata a studenti delle scuole secondarie per sensibilizzare i giovani contro la violenza negli stadi. Diffondere una cultura sportiva basata sul rispetto reciproco e la condivisione dei valori, promuovere un'educazione allo sport e al tifo non violento, mettere il divertimento e il fair play in primo piano sono i princiali obiettivi dell'iniziativa nata dalla collaborazione tra il ministero dell'Istruzione e il Consorzio San Siro 2000 che riunisce le societa' di Milan e Inter. Il progetto prende spunto dalla morte di Filippo Raciti, l'agente di polizia rimasto ucciso durante gli scontri al termine del derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007. E' stato in quell'occasione che i presidenti delle Consulte provinciali delle due citta' siciliane hanno deciso di scendere in campo coinvolgendo direttamente gli studenti delle scuole nella lotta contro il tifo violento. E cosi' il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, ha accolto la proposta degli studenti avviando il progetto a partire da quest'anno scolastico. ''Non e' piu' possibile che si muoia per il calcio e che ogni domenica si debbano impiegare in modo massiccio forze dell'ordine per garantire la sicurezza negli stadi'', ha argomentato il Ministro presentando l'iniziativa allo stadio Meazza di Milano. ''Il progetto – ha aggiunto – punta a affermare i principi del fair play e della correttezza dentro e fuori dagli stadi, a promuovere il tifo non come forma di violenza ma come capacita' di stare insieme, e a instaurare il reciproco rispetto tra le tifoserie. Questo progetto, che dimostra l'impegno del governo nella lotta contro la violenza negli stadi, e' un esempio concreto di educazione alla cittadinanza attraverso il protagonismo degli studenti''.
Fonte: Asca

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