Calcio: Anticipo Milan-Cagliari, doppiettà Inzaghi e Kakà, Milan -1 da Fiorentina

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Al Milan per rialzarsi e sfatare il tabù del Meazza bastano Kaka’ e Inzaghi. Sconfitta in casa da Sampdoria e Atalanta, la squadra rossonera non stecca la terza recita consecutiva alla Scala del calcio grazie agli acuti del brasiliano e di Superpippo. Tre assoli che cancellano il Cagliari e permettono ai milanisti di salire a quota 52 punti, superare l’Udinese e soffiare sul collo della Fiorentina in attesa che viola e friulani se la vedano con Reggina e Siena. La rivoluzione annunciata nel dopo-Atalanta da Carlo Ancelotti si concretizza, essenzialmente, nell’ingresso, in difesa, di Bonera, nel ritorno di Kaka’ dopo l’infortunio patito contro la Sampdoria, e dalla presenza al centro dell’attacco di Pippo Inzaghi. In panchina, invece, Gilardino dove non ha nemmeno potuto sedersi Pato, fuori dai giochi a causa di un affaticamento. Strigliato, in settimana, dal suo allenatore il Milan scende in campo con la giusta concentrazione fin dall’avvio e, a soli 22 secondi dal fischio di inizio, un tiro di Gattuso, scoccato da appena dentro l’area, fa sibilare la palla poco sopra la traversa di Storari. Usciti sepolti dai fischi, contro l’Atalanta, i rossoneri fanno pace con San Siro solo sei minuti dopo quando Kaka’, vera risposta a tutti i mali milanisti, prende palla poco oltre la linea di meta’ campo e fila come un treno verso la porta cagliaritana: giusto il tempo di prendere la mira e, a pochi passi dall’area rossoblu, attorniato da tre difensori, lascia partire una conclusione potente che si infila alla sinistra di Storari. La magia di Kaka’ galvanizza il Milan. Incurante dell’ottimo ruolino di marcia del Cagliari, una delle migliori squadre del campionato nel girone di ritorno, la formazione rossonera ringhia su tutti i palloni e, trascinata dal brasiliano – che mette piede in ogni fraseggio – fa sentire costante la sua pressione mantenendo la retroguardia cagliaritana sempre sul chi vive. Al 9′ e’ ancora Kaka’ a tentare la sortita in area avversaria mentre al 31′ e’ Superpippo che incorna a dovere un angolo di Pirlo a far esplodere per la seconda volta il Meazza. Un Meazza festante che, pochi secondi prima del 2-0, inneggiava a Carlo Ancelotti e, pochi secondi dopo, a Clarence Seedorf, tra i meno brillanti nelle ultime settimane. In chiusura di tempo e’ di nuovo Kaka’, incontenibile per i difensori sardi, a cercare il gol: prima di destro, chiamando Storari alla deviazione in angolo, e poi di sinistro, con la palla a sfiorare l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere isolano. Di certo piu’ impegnato di Kalac che vede il primo tiro del Cagliari verso la sua porta solo al 41′ su conclusione da lontano di Biondini. Al rientro dagli spogliatoi il Milan prova a complicarsi la vita da solo. Al 3′, Conti batte una punizione dal limite dell’area rossonera, la palla spiove lentamente verso Kalac e il portiere, che sembra controllare senza problemi, vede sfilare la palla sotto la pancia scivolando in rete. Rinfrancato dal gol, e irrobustito l’attacco con l’innesto di Jeda, il Cagliari si fa pericoloso con Foggia, autore di una percussione sventata in angolo da Kalac, prima di lasciare nuovamente campo ai rossoneri trascinati, neanche a dirlo, da Kaka. Intorno al quarto d’ora Lopez sfiora l’autogol con una deviazione di testa, il Milan ‘ che ha visto uscire Favalli e Gattuso doloranti – fa incetta di angoli e chiude i conti con il secondo sigillo di Inzaghi che al 25′ si incunea in area e, messo a sedere Storari, fa 3-1. In attesa di nuove conferme, il Diavolo, almeno per una sera, e’ tornato.

Fonte: ANSA

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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