Una piccola Italia sfata la maledizione

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E' come se dopo una lunga passeggiata nel deserto ci si trova di fronte una fontanella: si beve e basta, non si bada alla qualità dell'acqua. E' la metafora per la serata dell'Italia a Tallinn. Prestazione a dir poco mediocre, con gli azzurri spesso in soggezione di fronte a illustri sconosciuti: alla fine comunque arriva una vittoria fondamentale sotto tanti punti di vista. Ci consente di iniziare bene il cammino verso Euro 2012, interrompe un digiuno da incubo che durava dal 18 novembre dello scorso anno, 1-0 alla Svezia. In tutto sette gare, all'ottava sarebbe stato eguagliato il record di un altro ciclo poco edificante, quello a cavallo tra il 1958 e il 1959. Per farla breve, gli azzurri la spuntano per la modestia degli estoni: i baltici corrono, hanno una discreta organizzazione tattica, ma incappano anche in due distrazione fatali su azioni da corner che ne precludono l'impresa.

POCA VERTICALIZZAZIONE – Primo tempo pessimo degli azzurri. La manovra è lenta ed involuta. Soprattutto c'è poco gioco in verticale al cospetto di una difesa modesta, ancor più se presa d'infilata. Non è un caso che, quando arriva qualche pallone in verticale per Pazzini, ne scaturiscono tre occasioni discrete: la punta trova due volte pronto il portiere Pareiko, quindi serve a Cassano (poco nel vivo del gioco) la battuta dalla media distanza, ma il fantasista angola di poco.

LA DIFESA PREOCCUPA – Quel che preoccupa di più però è l'assetto difensivo. Basta un onesto combattente come Zenjov per creare seri problemi ai nostri centrali: l'unica punta dei baltici gioca di sponda permettendo a Vassilijev (i migliori piedi dell'Estonia) una battuta fallita di poco, quindi mette a segno un gol per molti aspetti storico. Propiziatoria una punizione dalla distanza dello stesso Vassilijev, mal respinta da Sirigu: Zenjov segna sotto misura, con Cassani in ritardo e gli altri azzurri che se ne fregano proprio.

CI PENSA CASSANO – Nella ripresa match point fallito dagli estoni: Puri, un piccoletto che insieme a Kruglov (sul versante esterno) crea parecchi problemi a Cassani e Molinaro, batte dalla media distanza scheggiando la traversa. E' il segnale che la gara può girare. Il salvatore della patria è Antonio Cassano. Troppo fuori dal gioco nel primo tempo, il barese cresce una volta accentrata la propria azione. La sua è anche una crescita anche psicologica, maturata con lo zampino messo nelle due reti, entrambe da corner. Prima sigla il pari di testa su corner di Pirlo, quindi, su situazione analoga, dal primo palo prolunga di tacco per Bonucci, che da due passi non può sbagliare. Tra una invasione e l'altra (ce ne sono un paio, di quelle definibili pacifiche), il resto della gara vive su una amministrazione non del tutto tranquilla dell'Italia: Sirigu è ancora incerto e rischia su un paio di mischie. Si vince, ma contro squadre come Serbia e Slovenia questa Italia potrebbe non bastare.

Estonia-Italia 1-2 (1-0)
ESTONIA (4-4-2): Pareiko 6, Jaegger 6, Piiroja 5.5, Rahn 5.5, Klavan 6, Puri 6.5 (31' st Purje sv), Dimitrijev 5.5, Vunk 5.5, Kruglov 6.5 (35' st Baerengub sv), Vassilijev 6.5, Zenjov 6.5 (18' st Saag sv) (22 Kotento, 16 Kams, 13 Vunk, 23 Sidorenkov). All.: Ruutli 6.5.
ITALIA (4-3-3): Sirigu 5, Cassani 6, Bonucci 6.5, Chiellini 5.5, Molinaro 6.5, Montolivo 6 (30' st Palombo sv), Pirlo 5.5, De Rossi 6, Pepe 5 (14' st Quagliarella 6), Pazzini 6.5, Cassano 7 (35' Antonelli sv). (1 Viviano, 2 De Silvestri, 14 Bovo, 11 Gilardino). All.: Prandelli 6
Arbitro: Velasco Carballo (Spa) 6
Reti: nel pt 29' Zenjov; nel st 15' Cassano, 18' Bonucci Angoli: 7-2 per l'Italia
Recupero: 1' e 4'
Ammoniti: Vunk e Rahn per gioco falloso Spettatori: 9.000
 

Fonte: repubblica.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

1 COMMENTO

  1. Che squallore soffrire contro l’Estonia all’ultimo…col nostro “portiere” che guadagnava tempo con il rinvio….
    Un piccolo appunto ai voti..Quagliarella merita 2 a vita!..

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