”Se domani in occasione di Roma-Manchester United, si verificheranno fuori dallo stadio incidenti come quelli del match contro il Real, con gente accoltellata, dovremo riconsiderare la decisione di assegnare a Roma la finale della Champions 2009”. Le frasi di William Gaillard, portavoce dell’Uefa, nel corso della trasmissione ‘La Politica nel pallone’ del Gr Rai Parlamento, ribadiscono un concetto gia’ espresso dalla confederazione calcistica europea nei giorni scorsi e non lasciano margini di dubbio, facendo capire che la capitale d’Italia e’ nel mirino di chi sta cercando di capire se possa davvero tornare ad accogliere grandi eventi di tipo calcistico. Ecco perche’ la finale della massima competizione europea del prossimo anno, assegnatale mesi fa, ora potrebbe essere tolta alla capitale d’Italia, che sta per eleggere il suo nuovo sindaco. ”Noi abbiamo scelto Roma - ha sottolineato Gaillard - in quanto ha attrattive uniche, anzi splendide, ma non possiamo permettere che anche uno dei quarantamila tifosi che vi arriveranno possa mettere a rischio la propria vita”. Ma come si e’ arrivati a tutto questo? ”Oggi dentro lo stadio Olimpico le condizioni di sicurezza sono migliorate - ha detto Gaillard - perche’ sono stati fatti tanti sforzi e la situazione e’ ben diversa a un anno fa (il riferimento e’ agli incidenti con le cariche della polizia ai tifosi dello United n.d.r.). Pero’ c’e’ ancora un problema, che non e’ collegato con il calcio in se’ e che riguarda la citta’: dopo la partita con il Real, e dopo molte partite giocate a Roma, della Roma e della lazio, abbiamo avuto incidenti in citta’, con gente pugnalata, com’e’ successo a tifosi del Manchester e del Real, attacchi ai bus, e al pullman del Real Madrid con vetri infranti e l’autista ferito, fatti da gente che ha atteso per due ore che passasse. Ci sono gruppi di criminali, gli stessi che hanno assaltato le caserme dopo la morte di Sandri”. Il vero problema, secondo il portavoce dell’Uefa, e’ che ”questa e’ gente incontrollata e sfortunatamente le risposte che abbiamo avuto dalla polizia non sono soddisfacenti: ci dicono che fuori dallo stadio non possono fare niente, ed e’ grave che lo dica la polizia di una citta’ come Roma. Gli accoltellamenti sono tentativi di omicidio, e se siamo in una situazione nella quale non si puo’ controllare l’ordine pubblico, ce lo devono dire”.
Fonte: ANSA



















