Calcio: Violenza anche in Argentina, grave un tifoso

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L’Italia chiama, l’Argentina risponde, perche’ questi due paesi continuano ad essere in prima fila per fatti di violenza legata al calcio. Una quarantina di persone sono ancora in carcere a Buenos Aires dopo i duri scontri avvenuti ieri allo stadio del Velez fra tifosi del River Plate che hanno causato sei feriti, due dei quali sono agenti delle forze dell’ordine. Una persona e’ tuttora ricoverata in ospedale in condizioni critiche. Tutto e’ cominciato poco prima del match dell’ottava giornata del torneo di Chiusura in cui il River ha superato l’Arsenal di Sarandi’ per 1-0 quando un folto gruppo di tifosi bianco-rossi del gruppo denominato ‘la Banda del Oeste’ (la banda dell’ovest) sono entrati in azione per cercare di sottrarre il dominio del complesso della tifoseria ad un altro gruppo di ‘barras bravas’, quello conosciuto come ‘Los Borrachos’ del Tablon (Gli ubriachi del tabellone). Per molte decine di minuti le due parti si sono scontrati a colpi di bastoni, coltelli, catene e cinturoni, in uno scenario di caos e poi ‘fuggi fuggi’ generale. Le telecamere hanno registrato in diretta gli scontri sugli spalti, che le forze dell’ordine hanno faticato molto a disinnescare, ed anche l’incredibile vicenda di Juan Jose’ Paz, 39 anni, ferito gravemente, sanguinante e riverso al suolo, a cui nessuno prestava soccorso. Trasferito in un ospedale cittadino, Paz e’ in prognosi riservata, con trauma cranico.

Fonte: ANSA

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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