I prossimi avversari: l’Udinese

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Sabato sera, nel posticipo in programma al San Paolo, il Napoli affronterà l’Udinese. La squadra bianconera, memore del pesante ko subito in casa nella gara di andata (0-5 a favore degli azzurri) giunge a Napoli con la evidente voglia di riscattare quella che sicuramente rappresenta una delle peggiori gare giocate dai friulani.

La squadra di Marino sta disputando un ottimo campionato, ed almeno fino ad oggi è la quinta forza del campionato. La compagine bianconera, ottimamente diretta dal suo tecnico, è una squadra giovane che può contare da un verso sulle ottime individualità presenti in rosa (soprattutto in attacco, con Quagliarella e Di Natale su tutti) e dall’altro su una manovra corale ben orchestrata che mette in risalto il valore del collettivo e la bontà degli schemi di Marino, tecnico giovane ma che già a Catania, nello scorso campionato, aveva dato prova di grande professionalità ed ottima preparazione.

Al tecnico bianconero, infatti, bisogna riconoscere il merito di essere riuscito ad assestare una squadra che aveva perso giocatori importanti ma che aveva operato benissimo sul mercato assicurandosi calciatori di prospettiva, nell’ottica programmatica che da anni contraddistingue l’operato della dirigenza friulana.

Al San Paolo i bianconeri schiereranno la formazione secondo il modulo 3-4-3 e dovranno sicuramente fare a meno di giocatori importanti quali Pinzi, Mesto, Obodo ed Asamoah.

Come per tutte le squadre allenate da Marino, l’Udinese imposterà il suo gioco sugli attacchi rapidi ma manovrati e sulle ripartenze veloci, abilmente associati alla velocità degli attaccanti Quagliarella e Di Natale (7 reti a testa), che permettono ai bianconeri di punire gli avversari approfittando della mancanza di copertura nella zona difensiva.

Questo tipo di gioco è redditizio anche in trasferta, dove la squadra ha ottenuto 15 punti, frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, strappati contro squadre del calibro della Juventus (vittoria a Torino), della Fiorentina (vittoria a Firenze), della Lazio (vittoria all’Olimpico), del Palermo (pareggio alla Favorita) e dell’Inter (pareggio al Meazza).

La forza della squadra di mister Marino però è data anche dall’apporto che i singoli forniscono alla manovra di appoggio alle punte. Importante in tal senso è il contributo sulle fasce di Dossena (veramente ottimo il suo campionato finora) e Mesto che, essendosi infortunato (sarà costretto a circa due mesi di inattività), verrà sostituito provvisoriamente da Ferronetti anche se il tecnico può già contare su Riccardo Colombo (acquistato dall’Albinoleffe nella finestra di mercato appena conclusa).

Altrettanto apprezzabile è il contributo fornito dai due centrocampisti centrali (Inler e D’Agostino) sia nella fase difensiva che offensiva e dai tre difensori (Zapata, Felipe e Lukovic) che assicurano sicurezza e solidità all’intera squadra, dimostrando grandi capacità a dispetto della loro giovane età.

Al San Paolo quindi si prevede una gara aperta, con i bianconeri che cercheranno di rimediare alla figuraccia dell’andata contro una squadra, il Napoli, che ha altrettanta voglia di riscattare un periodo poco felice.

Rubrica a cura di Gianni Doriano

 

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