Il Napoli perde Quagliarella ma trova Cavani in formato europeo

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Se per i tanti tifosi azzurri la vigilia del match è stata turbata dall’inaspettata quanto scioccante notizia della probabile cessione di Fabio Quagliarella alla Juve, il Napoli non perde la concentrazione e conquista brillantemente il passaggio alla fase a gironi dell’Europa League rifilando ai padroni di casa dell’Elfsborg un secco 2-0. Com’era già nell’aria della sera Mazzarri assegna la maglia di titolare a Cavani lasciando in panchina Quagliarella ed il neo acquisto ripaga lautamente la scelta tecnica vestendo i panni del cecchino, siglando due reti di pregevole fattura e sfiorando addirittura una clamorosa tripletta.
La partita assume fin da subito toni di grande intensità, vibrante nei ritmi e decisi gli interventi da entrambe le parti, con conclusioni e capovolgimenti di fronte repentini ed il Napoli, ironia della sorte, dopo una ventina di minuti di rodaggio scopre trovarsi veramente a proprio agio sul terreno artificiale. Forse proprio perché, a differenza della gara di andata, riesce a mettere sul piatto della bilancia tutto il potenziale tecnico di cui dispongono i suoi migliori uomini.
Da Maggio a Gargano, da Hamsik a Cavani, passando ovviamente per Lavezzi, gli azzurri con perfette ripartenze compongono l’elogio allo spettacolo confezionando in pochi minuti una serie di trame, tutte con giocate di prima, che disorientano del tutto gli avversari i quali, spingendosi troppo in avanti nel tentativo di raddrizzare il match, prestavano inesorabilmente il fianco al contropiede del Napoli. Così, alla mezz’ora circa, con un’azione da manuale del calcio iniziata da Maggio e rifinita da Gargano, Cavani si ritrova a tu per tu con l’estremo svedese Covic infilandolo di destro.
I padroni di casa hanno appena il tempo di provare una coriacea sortita, serpentina e insidioso tiro finale di Svensson, che arriva il raddoppio azzurro: è sempre Maggio a far ripartire l’azione, mentre stavolta è Hamsik a confezionare l’assist per il tap-in vincente di Cavani che di testa buca nell’angolo opposto l’incolpevole Covic.
L’Elfsborg prova a sorprendere gli azzurri nei primissimi minuti della ripresa con un tiro insidiosissimo da fuori di Keen sul quale De Sanctis compie un capolavoro, con istinto quasi felino, poi sul susseguente calcio d’angolo Avdic in elevazione coglie la base del palo.
Immediata la reazione di Lavezzi che si lancia in profondità ed in area lascia partire una conclusione sulla quale Covic mostra ottimi riflessi. Poi si smorzano i toni e Mazzarri considerando la qualificazione già in saccoccia lancia in mischia Zuniga, Blasi e Campagnaro regalando a Maggio, Hamsik e Lavezzi preziosi minuti di riposo e man mano la partita scivola via senza più regalare emozioni.
Si può tranquillamente affermare che il Napoli sembra aver acquisito una buona condizione fisica generale, i meccanismi dello scorso anno appaiono ancor più raffinati e sorprendente è stata la verve che hanno ritrovato contemporaneamente i suoi uomini migliori che hanno sfoggiato per larghi tratti anche una buonissima intesa. Segno è che Mazzarri ha preparato bene la gara sotto il punto di vista emotivo ed i suoi interpreti non sono stati da meno, superando a piè pari il rischio di un calo di concentrazione che avrebbe potuto causare la vicenda Quagliarella, nonostante il Napoli fosse per l’Elfsborg d’altra categoria.

Antonello Greco
 



3 Commenti

  1. Ora mi raccomando correte tutti ad abbonarvi….arricchitelo … così vi farà pagare anche quando pronunciate la parola NAPOLI, sei indegno di essere il nostro presidente…buffone. “Ho strappato Lucarelli ai viola”….altra figura di mexda ci hai fatto fare, e tu rappresenteresti il Napoli e i napoletani…..via

  2. CAP77 TU ANCORA NON HAI CAPITO CHE IL CALCIO E COMMERCIO E INUTILE SMALEDIRE DE LAURENTIS. QUAGLIARELLA SE VOLEVA RESTARE LO POTEVA FARE NN LO HA FATTO QUINDI RIMBOCCAMOCI LE MANICHE E PARTIAMO DA CAVANI CHE E PIU FORTE DEL QUAGLIA,E POI SONO CONVINTO CHE DE LAURENTIS QUESTI SOLDI LI REINVESTE MAGARI COMPRANDO PAZZINI GIUSTO GIUSTO SENZA INFLUIRE SULLE CASSE DELLA SOCIETA

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