All’Inter la Supercoppa italiana, battuta la Roma 3 a 1

1
17

L’Inter vince il primo trofeo della stagione, il quarto del 2010. La Supercoppa Tim va ai nerazzurri che superano 3-1 la Roma. I giallorossi giocano un buon primo tempo, passano meritatamente in vantaggio, poi regalano il gol del pareggio e nella ripresa, complici altri errori difensivi, cadono sotto i colpi di Eto’o. Benitez ricomincia dalla squadra che ha vinto la Champions League, mentre Ranieri sceglie Menez per il vertice alto del rombo alle spalle di Totti e Vucinic. Il primo a provarci e’ Milito che al 2′ prova a sorprendere Lobont con un pallonetto che finisce alto. Al 15′ iniziativa personale di Menez, il francese supera Samuel, entra in area da destra e conclude a rete di punta mancando il bersaglio. Al 18′ e’ l’Inter a sfiorare il gol: Maicon mette in mezzo un assist perfetto per Eto’o, anticipato magistralmente da Cassetti. Al 21′ Roma in vantaggio: altro gran suggerimento di Totti per Riise che con un tocco d’anticipo di sinistro supera Julio Cesar. L’Inter vorrebbe alzare il ritmo ma non ci riesce, mentre la Roma fa girare palla e ne mantiene il possesso. Al 41′ incredibile errore di Vucinic che dalla corsia di sinistra e’ autore di un inspiegabile retropassaggio in area, Juan scivola e per Pandev e’ un gioco infilare Lobont per l’1-1. Nella ripresa al 6′ palla in mezzo di Totti, Stankovic libera di testa e Menez conclude sfiorando il palo alla destra del portiere. Al 18′ gran punizione dalla distanza di Riise che Julio Cesar respinge. Al 21′ entra al posto di Vunicic il grande ex Adriano, accolto tra i fischi dal suo ex pubblico. Al 25′ l’Inter passa in vantaggio: Lucio avanza dalla destra e serve Milito, l’argentino mette in mezzo per Eto’o che indirizza il pallone sul primo palo. Al 35′ il 3-1: errore di Taddei in fase di impostazione, Sneijder ne approfitta, palla per Eto’o che con il sinistro batte ancora Lobont, non certo preciso nel tentativo di parata.
Fonte: AGI

1 COMMENTO

  1. se a Milano i tifosi romanisti hanno ancora una volta hanno dimostrato la loro inciviltà la colpa no è solo della loro frustrazione per non aver mai vinto nulla ma soprattutto del loro capitano il quale invitato a predicare la calma sembrava quasi che li incitasse a proseguire. E se la manifestazione riguardava anche "la tessera del tifoso" la colpa è di chi in precedenti dichiarazioni ha fomentato gli animi e giustificato episodi di violenza, vedi De Rossi, il quale farebbe meglio a non incamminarsi sulla strada del suo capitano ed a far dimenticare le sue prestazioni dell'ultimo mondiale.

LASCIA UN COMMENTO