I prossimi avversari: il Palermo

0
107

Nel prossimo turno di campionato gli azzurri di mister Reja saranno impegnati contro il Palermo del richiamato Colantuono. I siciliani, partiti con obiettivi ambiziosi, sono una squadra in netta difficoltà, soprattutto in quest’ultimo periodo. Di certo, inoltre, gli avvicendamenti in panchina, Colantuono-Guidolin- Colantuono, non hanno aiutato la squadra ed hanno minato la necessaria coesione nello spogliatoio che permette il buon andamento della stagione.

L’ambiente rosanero, al momento, è sull’orlo di una crisi di nervi. Società, tifoseria, squadra ed allenatore (Guidolin) si sono contraddistinte in un tourbillon di contrasti, critiche e faccia a faccia ed il tutto è culminato con l’ennesimo esonero di Guidolin da parte del presidente Zamparini, mangia allenatori per natura, ed il richiamo in panchina di Colantuono.

Il Palermo, quindi, si presenta al San Paolo in piena emergenza, sia per il clima non proprio idilliaco intorno alla squadra che per l’indisponibilità di molti giocatori di spessore quali ad esempio Miccoli, Cavani e Capuano (infortunati) e Biava e Rinaudo (squalificati), senza contare che i nazionali (Barzagli, Bresciano e Jankovic) sono di nuovo disponibili solo da qualche giorno.

Il tecnico Colantuono è abituato a schierare le proprie squadre secondo il modulo 4-2-3-1. In porta è certo l’impiego dell’ex Fontana (portiere inossidabile olte che bravo). La difesa a quattro dovrebbe essere composta da Cassani (che avrà compiti prevalentemente di copertura), Barzagli e Zaccardo (quest’ultimo "prestato" al centro, che "cureranno" la punta centrale degli azzurri e le incursioni centrali di Lavezzi e c.) e Balzaretti (che oltre a difendere dovrà assicurare proiezioni offensive sulla fascia a supporto della manovra rosanero).

A centrocampo, a copertura della difesa dovrebbe essere proposto da Colantuono il duo Migliaccio (incaricato sia di contrastare le manovre degli azzurri che a tamponare le ripartenze di Lavezzi) e Guana (preposto alla costruzione della manovra ed alle ripartenze veloci). Mentre in appoggio all’unica punta dovrebbero essere schierati Jankovic (giovane di ottima prospettiva, ben dotato tecnicamente ma lento nei movimenti), Simplicio (ottimo cursore, bravo e veloce negli inserimenti) e Caserta (che curerà la fascia sinistra cercando di mantenere bassi i suoi avversari).

In attacco l’unica punta sarà il brasiliano Amauri, vecchia conoscenza partenopea e giocatore capace di cambiare l’andamento di una gara. Il bomber rosanero però è reduce da un periodo di appannamento e le voci di mercato, che lo vedono da tempo al centro di importanti trattative con club di primissimo spessore nazionale ed internazionale, sembrano averne minato sia la tranquillità che il rendimento.

Il compito della squadra isolana non sarà affatto semplice, vuoi per la situazione mentale che per quella tecnico/tattica. Di certo mister Colantuono pratica un calcio diverso da quello del suo predecessore e non sarà semplice per i giocatori riadattarsi in poco tempo alle sue richieste. Inoltre la formazione che sarà schierata al San Paolo sarà composta da molti giocatori di quantità e l’azione di gioco presumibilmente potrebbe risentire della mancanza di qualità, soprattutto a centrocampo.

Altre difficoltà potrebbero sorgere per le scelte decise dal tecnico, che in alcuni casi sembrano obbligate ma in altri cercate, tipo l’accentramento di Zaccardo e la prevista esclusione di Bresciano. Nel primo caso, viste le assenze, ben poche scelte ha Colantuono a sua disposizione ma l’esclusione di Bresciano (centrocampista offensivo in grado di ricoprire anche il ruolo di ala o di seconda punta, dotato di una grande accellerazione e di un tiro molto potente) potrebbe togliere ulteriore qualità alla manovra d’attacco dei rosanero. La fase offensiva, infatti, sembra essere lasciata troppo alle capacità di Amauri (viste le caratteristiche del trio Jankovic, Simplicio, Caserta) che, pur essendo un attaccante in grado di fare reparto da solo e di far salire la squadra, sembra lasciato alla mercè dei tre centrali azzurri.

Il Palermo a Napoli cercherà un risultato positivo per avviare quell’inversione di tendenza auspicata dalla società e dai tifosi. Ormai gli obiettivi iniziali sembrano abbondantemente compromessi ma l’impetuoso Zamparini avrà sicuramente chiesto ai suoi massimo impegno e professionalità e questo potrebbe già da domenica rendere il Palermo una squadra diversa rispetto alla spenta formazione vista negli ultimi tempi.

 

Gianni Doriano

Condividi
Articolo precedenteFoschi: “A Napoli dobbiamo muovere la classifica”
Prossimo articoloCalcio: Mourinho-Inter, incontro a Milano: «E’ tutto vero»
Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here