Amauri: “Devo tanto al Napoli, però dobbiamo vincere”

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L’attaccante del Palermo Carvalho de Oliveira Amauri in un’intervista pubblicata su Il Mattino ha parlato della sfida di domenica sera tra i rosanero ed il Napoli. Una sfida che per lui sa di ex: "Ricordo ancora con emozione il giorno in cui seppi che il Napoli aveva scelto me. Da sudamericano sapevo tutto della squadra e del pubblico. Non era più il grande Napoli che aveva fatto la storia, ma l’impatto fu comunque entusiasmante". Amauri esordì nel campionato italiano con la maglia del Napoli il 15 aprile del 2001 durante Bari-Napoli (0-1). Domenica sera sarà la prima volta che affronterà il Napoli da avversario: "Sono gli strani casi del calcio. Dopo quella sfortunata stagione in azzurro, le strade si sono separate senza incrociarsi mai più. Certo, un pizzico di emozione la proverò. Sono legato alla città, qui ho tanti amici ed è napoletano il mio procuratore, Mariano Grimaldi. Da sempre ho un rapporto forte con questa città e ci torno appena posso. L’ultima volta un mese fa. Perciò so già che sugli spalti ci saranno tanti amici che faranno il tifo per me".
"Andiamo in campo per vincere. Amo Napoli e i napoletani ma domenica sera spero che siano tristi perché il Palermo ha bisogno di vincere per rimettere in carreggiata una stagione difficile. Noi giocatori abbiamo solo l’obbligo di dare il massimo. A prescindere dal tecnico".
Cosa ricorda Amauri della sua esperienza napoletana? "Il tempo infinito passato ad aspettare che arrivassero i documenti per farmi giocare. Ricordo anche le partite con la formazione Primavera di Porta. Soprattutto ricordo l’esordio, in trasferta contro il Bari, il Napoli vinse con un gol di Jankulovsky, io giocai al posto di Edmundo. Era un mio idolo, brasiliano come me, fu una grandissima emozione". La stagione però si concluse con la retrocessione in serie B: "Ricordo la rabbia e il dispiacere dei tifosi. Ma ricordo anche e soprattutto la passione della gente di Napoli. Lì ho capito cosa significa vivere di calcio e per il calcio. Devo tanto a Napoli però devo batterla. È la legge del calcio".
Redazione NapoliSoccer.NET – Intervista tratta da Il Mattino

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