Il patron di Mascalzone Latino non nasconde di voler portare in Italia la competizione velica più amata: «Sogno una Coppa America a Napoli». Vincenzo Onorato, patron di Mascalzone Latino, rilancia una sua vecchia idea e lo fa nel corso di un’intervista all’agenzia radiofonica GRT. Onorato mette in risalto le attrattive del capoluogo partenopeo che, «per bacino d’utenza e potenzialità», supererebbe di gran lunga la città spagnola di Valencia che l’anno scorso ha ospitato l’ultima edizione del trofeo velico più ambito: «Sembra che a Valencia l’impatto della coppa abbia superato i 2 miliardi di euro, pensiamo a quello che potrebbe accadere a Napoli se ci fossero queste risorse finanziarie per realizzare un progetto importante come la Coppa America», ha detto Onorato.
VINCERE LA COPPA - «Come realizzerò il mio progetto? La strada maestra è vincere la coppa - ha aggiunto - Mascalzone Latino lancia la propria sfida da Napoli e sogna di portare la coppa in Italia». Nell’intervista, Onorato ha poi commentato la lunga querelle tra Alinghi di Ernesto Bertarelli e Oracle di Larry Ellison che ancora non hanno trovato l’accordo sulla data della 33ª sfida, mostrandosi particolarmente duro nei confronti del team svizzero: «Tutto nasce dal protocollo presentato da Alinghi che giudico imbarazzante - ha concluso l’armatore napoletano - è da considerare ridicolo: sceglie gli arbitri di regata, i giudici, il comitato, come se in una partita di calcio l’arbitro venisse scelto da una delle due squadre. È improponibile».
Corriere dello Sport

















