De Laurentiis su Cannavaro: “E’ come un figlio perciò sono stato severo”

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Aurelio De Laurentiis, dalle colonne de Il Mattino, puntualizza il suo pensiero su Paolo Cannavaro: "Mi considero un padre per i miei giocatori e quindi ho parlato a lui come si parla ad un figlio, per questo sono stato molto severo. Voglio bene a Paolo, questo non vuol dire che accontenterò tutte le richieste dei suoi procuratori ma penso che abbia tutto il diritto di stare nel Napoli di 22 campioni che vogliamo costruire. E’ un gran difensore ed un bel napoletano".
Il presidente fa anche il punto ella situazione ed anticipa quello che sarà il nuovo Napoli: "Si comincia con un’amichevole di prestigio, spero in un San Paolo con migliaia di tifosi. Napoli risponderà con il cuore, ci aspettiamo almeno 45 mila spettatori. Il nostro scopo era migliorare il gruppo, miriamo ad avere, entro 3 anni, ventidue giocatori titolari a tutti gli effetti. C’è grande sintonia tra la squadra e Mazzarri, che in questi mesi ha insistito sulle motivazioni, sulla concentrazione, sulla corretta vita privata. Il Napoli è arrivato al sesto posto, però se un anno fa fossimo partiti con questo allenatore ci saremmo classificati terzi".
Qualche delucidazione anche in tema calciuomercato: "Prima completiamo il discorso delle cessioni, poi continueremo a lavorare. Accanto a Pazienza e Gragano, due centrocampisti importanti nella scorsa stagione che cresceranno ulteriormenete, c’è Blasi, con cui Mazzarri ha trascorso in ritiro tante ore, allenandolo e parlandogli: questo ragazzo darà di più rispetto alle precedenti gestioni tecniche. C’è anche Santacroce, che l’allenatore non ha potuto schierare assiduamente nello scorso campionato perchè alle prese con problemi fisici".
Per il presidente sarà un Napoli d’attacco e riguardo all’abbondanza nel settore offensivo precisa: "L’allenatore percepisce l’atmosfera e solo lui può capire quali sono le scelte da fare. Vorrei vedere una squadra che giochi a tuttocampo, tutti ad attaccare e difendere, perchè anche questo è spirito di gruppo. A Mazzarri ho chiesto di arrivare tra le prime dieci, possibilmente nelle posizioni migliori. Non dimentichiamo che bisognerà affrontare l’Europa League, che sarà un’occasione di crescita per il Napoli, e bisognerà gestione impegni ravvicinati. Mazzarri mi piace perchè, quando si convince che un giocatore ha qualità inespresse, lavora affinchè lui riesca a tirarle fuori, penso a Zuniga: era stato ingaggiato come esterno di destra e il tecnico si è impegnato tanto per fargli entrare nella testa che può giocare anche a sinistra, alla fine riuscendovi".

Fonte: Il Mattino

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


7 Commenti

  1. Parole a fiumi.
    Si avvicinano però i momenti importanti. Il preliminare di Europa League innanzi tutto.
    Speriamo di non fare la stessa fine come contro il Benfica.

  2. Anche se facessimo la stessa fine di due anni fa non me ne frega niente xche’ la EL non conta assolutamente nulla sia in premi quanto a livello internazionale L’unica cosa che conta è la CL é li che dobbiamo arrivare e “una pinza e tenaglia”(dela) lo sa ma mette le mani avanti x non dover sborsare altri soldini fino a quando non rientra anche se parzialmente dei cosidetti esuberi Una pinza e tenaglia visti i commenti rilasciati sta gia’ facendo proseliti : A Mazzarri ho chiesto di arrivare tra le prime dieci, cosi’ non devo tirare fuori altri soldi questo è il suo vero pensiero .il Napoli non si deve accontentare di arrivare nei primi dieci perche’ se lui vuole 10 EURO a tifoso televisivo x vedere il Napoli noi vogliamo almeno arrivare in CL ! Ciao

  3. Riguardo a voler bene a Paolo quanto a un figlio poteva pensarci un attimo prima di tirare fuori tanto veleno nei confronti del Capitano “na pinza e tenaglia ” mi sembra un caimano che mangia prima i suoi figli e poi…..hops…quanto mi dispiace! Contasse fino a 10 prima di parlare ma il suo protagonismo lo porta a sparlare sopratutto in agosto vedi anche il caso lavezzi Il suo unico pensiero è: toccatemi tutto ma non mettetemi le mani in tasca altrimenti ci arrabbiamo ! ciao.

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