Marino:”Urbani? … modi inurbani!”

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La passione azzurra si non si spegne, il popolo del tifo è pronto a sostenere gli azzurri nello sprint che porterà verso la chiusura della stagione, con il traguardo della salvezza in primo piano, e il sogno di salire un po’ più su in classifica tenuto ben stretto. A quattro giorni dalla notturna contro il Palermo, sono già stati venduti dodicimila biglietti, la proiezione degli esperti, per la serata della partita, ipotizza cinquantamila presenze, a un passo dal tutto esaurito. Quasi il doppio della media nazionale di presenze negli stadi della serie A. La passione azzurra esalta la società. Il direttore generale Pierpaolo Marino ha svelato che uno degli argomenti più frequenti di colloquio con il presidente De Laurentiis, è proprio l’entusiasmo dei tifosi: «Rimaniamo incantati per le testimonianze di affetto e di stima che ci arrivano in ogni momento e nei modi più disparati, ne parliamo spesso». Marino ha parlato ieri a radio Marte e ha cercato di tenere a freno l’entusiasmo: ha spento i sogni d’Europa prematuri («Pensiamo al traguardo Uefa per la prossima stagione»), ha dribblato ogni notizia di mercato («Saviola non è nei progetti, puntiamo ai giovani»), ha bloccato tutte le voci sugli addii («Iezzo non si tocca. Reja, se vuole, resterà»). L’argomento del giorno, naturalmente, è stato il mercato. C’è il caso-Iezzo in prima battuta. Il procuratore del giocatore, Urbani, ha dichiarato che il portiere potrebbe anche andare via da Napoli, e Marino ha cercato un gioco di parole per chiarire: «Il procuratore si chiama Urbani, ma i suoi modi sono stati assolutamente inurbani. Non si dicono certe cose, soprattutto in un momento così delicato della stagione e della vita di un calciatore. Io so solo che Iezzo ha un contratto con noi e che noi intendiamo onorarlo». Le voci su un avvicinamento a Saviola sono state bollate da Marino come «notizie di fantacalcio, non interessa al Napoli un giocatore dall’ingaggio tanto elevato». Sul futuro di Blasi e Zalayeta da discutere con la Juve, il direttore generale ha evitato di sbilanciarsi: «Sono in comproprietà, ogni decisione va presa anche con la Juventus. Per Zalayeta la situazione è delicata, imbarazzante. L’infortunio lo terrà fermo per lunghissimo tempo. Vedremo». Mercato significa anche difendere i pezzi pregiati. Hamsik è corteggiatissimo: «Ma io so che il giocatore è entusiasta di Napoli. Di rinnovo non abbiamo ancora parlato ma posso già dire che non ci saranno problemi su questo fronte. Per quanto riguarda gli altri movimenti, naturalmente ci guardiamo intorno. Conoscete la nostra filosofia: non cerchiamo grandi nomi, ma grandi calciatori, preferibilmente giovani». Dietro l’angolo la gara di Palermo: «Che noi abbiamo una gran voglia di vincere. All’andata, in Sicilia, fummo sconfitti ma giocammo la partita più bella fra tutte le trasferte stagionali». E poi c’è il discorso salvezza che è ancora tutto da decifrare: «Quota 41-42 punti dovrebbe bastare, ma dobbiamo guardarci sempre alle spalle. una volta ottenuta la tranquillità giocheremo per altri obiettivi». I tifosi parlano d’Europa, basterebbe anche l’Intertoto: «Però l’Intertoto non è la Champions, e in più costringe a un tour de force estivo che non consente una preparazione adeguata. Dobbiamo valutare. Io dico che è meglio fare le cose con calma. Nel 2004 avevamo un programma quinquennale che avrebbe dovuto portarci in Europa. Io credo che potremo rispettare i tempi ed entrare nelle manifestazioni continentali dalla porta principale».

Il Mattino

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