Mazzarri: Nessuna fretta sul mercato, il Napoli è una squadra forte

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Walter Mazzarri e la voglia di ricominciare. Parola dell’allenatore da Folgaria: "Non sono un tipo da proclami, ho un entusiasmo che nemmeno immaginate. Mi piacciono le sfide e questa è davvero affascinante". Il tema caldo resta il mercato: "Lo sfoltimento della rosa è necessario, poi vedremo se sarà possibile procedere con due o tre innesti. Tanti ne escono, tanti ne entrano. Non dimentichiamo che questa squadra è già forte e quest’anno si potrà avvalere anche di Dossena e Santacroce al meglio della condizione e del rientrio di Blasi. Il pubblico di Napoli l’ho visto più maturo, capirà che ci vuole pazienza, sta apprezzando la gestione oculata e i nostri sforzi. Non serve frenesia, non dobbiamo sbagliare le scelte. Quando cambiano le persone cambiano anche le idee, noi abbiamo portato le nostre, ci vuole tempo. Certo se ci sono 36 giocatori, per me è un problema a gestirli. Ho chiesto due giocatori di pari grado per ogni ruolo per poter affrontare al meglio anche l’Europa League". Mazzarri è in grande spolvero: "Voglio essere carico per trasmettere energie ai ragazzi. A questa squadra volevo dare un’anima e i tifosi hanno notato il cambiamento, sono sicuro che daremo il massimo anche l’anno prossimo. L’importante in una squadra è l’organizzazione di gioco, non i nomi dei giocatori. L’hanno dimostrato i Mondiali. I grandi nomi non fanno una squadra, noi cercheremo di darci una buona organizzazione di gioco". La sua voglia è quella di cominciare un ciclo: "De Laurentiis mi aveva proposto un contratto quinquennale, ho accettato un triennale. È la prima volta che ho accettato un contratto più lungo, ho chiesto chiarezza e l’ho ricevuta dal presidente. I tempi sono cambiati, non è possibile non tenere d’occhio più il bilancio. Pochi si sono accorti di questo grande cambiamento, ora tutti i club guardano ad una sana gestione anche quelli al top". Il Napoli ha ambizioni ma non fissa un obiettivo: "Voglio far rendere i giovani e tutta la squadra al massimo. Per questo è stato potenziato anche lo staff: due fisioterapisti, Agostino Santaniello e Rosario D’Onofrio, un preparatore, Corrado Saccone, e un collaboratore tecnico, Enzo Concina". Chiusura dedicata al Pocho Lavezzi: "E’ già molto carico". Una battuta anche su Maradona: "Vuole fare l’allenatore del Napoli? Per me sarebbe un onore vederlo qui. Anzi se volesse venire in qualsiasi momento sarei felicissimo di incontrarlo. Anche se c’è da considerare che Maradona ha detto che vorrebbe allenare il Napoli, ma non ha detto il giorno o la data di quando vorrà farlo. E’ un orgoglio se ci viene a trovare in ritiro, sarei molto contento".

Fonte: Radio Marte



5 Commenti

  1. Mazza’ ma che mondiale hai visto???Olanda,Spagna,Uruguay,Grmania hanno dimostrato e molto e sono piene di campioni,a parteil gioco bello e l’organizzazione.Mazzà gli abbonamenti quest’anno me li paghi tu!!!!!

  2. se si deve aspettare si può anche fare e a mazzarri esterno subito la mia stima e la mia fiducia e sono d’accordo su quello che è il suo concetto di squadra.però….,si,è vero che la squadra è forte è matura ma quelle sconfitte con udinese,fiorentina e parma non denotano lacune? i 6 e gli 8 punti di distacco dal palermo e dalla sampdoria,le debacle di juve,lazio,genoa,udinese,che penso non si ripeteranno,non suggeriscono una presa di visione,sulle possibilità del napoli,più realistica?lei fà riferimento ai mondiali,bene! certamente non è solo correndo e sudando che la spagna ha vinto ma avendo in formazione un iniesta ,un xavi ,un puyol,un villa ed un certo torres in panchina.a centrocampo il napoli ha solo lottatori e senza qualità non si và lontano.non si esponga troppo,mazzarri,non si dia la zappa sui piedi.

  3. 88amsik88 Se non ti fai l’abbonamento nessuno piangera’ di sicuro ma se sei cosi’ deluso allora evita di rompere pure con i tuoi piagnistei , su questo sito, il napoli era gia’ una squadra forte l’anno scorso e lo sara’ ancora di piu’ quest’anno nonostante i gufi come te.

  4. ” L’importante in una squadra è l’organizzazione di gioco, non i nomi dei giocatori “. Parole importanti che tutti devono capire. E poi, di nomi importanti nel Napoli mi sembra che ci siano. Dobbiamo solo rinforzare qualche tassello e la panchina e per quest’ anno va bene così.

  5. A questo punto è tutta responsabilità di Mazzarri, che comunque se l’è assunta in prima persona con l’intervista che ha rilasciato ieri. Questo può significare che è un’aziendalista convinto, il che potrebbe rivelasi anche come effetto boomerang per il Napoli avendo sottoscritto un contratto triennale che il mister ha fatto capire intende onorare in tutti i modi: viene da se che De Laurentiis lo dovrà pagare anche se le cose andranno male.
    In tutti i modi Mazzarri dimostra di sapere il fatto suo e, pertanto, merita fiducia.

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