Acquafresca, arriva il sì: Napoli vicino alla punta

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NAPOLI, 4 luglio – L’immobilismo del Napoli sul mercato rischia di incrinare il bel feeling che si era creato tra squadra, società e tifoseria con la qualificazio ne in Europa League. Ma sarebbe un immobilismo apparente, nonché det tato dall’esigenza di dover sfoltire i ranghi prima di procedere con nuovi arrivi. Almeno questa la linea concordata tra De Laurentiis, Mazzarri e Bigon nella conference call di vener dì scorso. In realtà, il Napoli sta tenendo calde diverse piste, non esclusa quella che porta a Inler, in vista di ulteriori cessioni che dovranno essere concretizzate nei prossi mi giorni.

NUOVE PROSPETTIVE – E nell’attesa, ecco aprirsi orizzonti insperati. Il Genoa si dichiara propenso a privarsi di Robert Acquafresca con la formula del prestito con diritto di riscatto prefissato. Un’operazione, in pratica, senza andare a incidere sulle casse del club. Un attaccante, tra l’altro, corteggiato già l’estate scorsa e sfumato solo per il timore del calciatore di caricarsi di eccessiva responsabilità. Ora, però, le cose sembrano essere cambiate. Acquafresca, 23 anni a settembre, cerca proprio un club ambizioso, che partecipa alle coppe europee per rilanciarsi in grande stile. Non avrebbe più timore del carico di responsabilità. Anzi, lo cerca a mo’ di sfida. Dopo due anni di tribolazioni tra Atalanta e Genoa, due campionati vissuti tra un infortunio muscolare e una ricaduta, una manciata di presenze e pochissimi gol, l’attaccante torinese accetterebbe di buon grado un passaggio al Napoli che tra l’altro è in grado di riconoscergli l’attuale ingaggio che supera il milione di euro e che è fuori della portata del Cagliari, club dove ritornerebbe volentieri e che gli ha già strizzato l’occhio.

NAPOLI SÌ – Ad Acquafresca e al suo procuratore Fabbri, il Genoa ha suggerito il silenzio sull’ipotesi-Napoli. Dovrà essere una trattativa da portare avanti con il massimo riserbo. Aspettando che Preziosi ne parli con De Laurentiis ma non prima di essersi assicurato l’assenso del calciatore. E pare che Acquafresca stavolta non abbia avuto remore all’ipotesi di un trasferimento al Napoli, che potrà così consumare la sua rivincita personale come è accaduto con Floccari alla Lazio. Cosa ne ricaverebbe il Genoa? Intanto si libererebbe di un giocatore che non avrebbe più spazio con l’arrivo di Toni e poi sal­vaguarderebbe il capitale fissando il diritto di riscatto ad una cifra ragionevole (sette milioni di euro?). Il Napoli, in attesa di smistare altrove Denis, scommetterebbe su un giovane. Ma senza abbandonare l’idea-Fred, legata comunque alla liberazione di un posto di extracomunitario ed al costo reale dell’operazione. 

Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: CDS

6 Commenti

  1. Ma sbaglio o De Laurentis aveva parlato di un bomber da prima fascia…un uomo da 15 o 20 reti a capionato???E questo uomo capace di farci fare la differenza nel reparto offensivo,qualitativamente e tecnicamente sarebbe Acquafresca???
    Ma forse lo prende per la panchina???
    A questo punto mi terrei Denis poiche’ Acquafresca e Denis si equivalgono….non sono niente di speciale nessuno dei ne Denis ne Acquafresca al Napoli servrebbe un bomber vero!!!Che purtroppo per via dei diritti di immagine e dei reingaggi bassi NON VERRA’ MAI!!!Quindi il buon Aurelio ha detto l’ennesima fesseria…..

  2. meglio denis ad acquafresca!!!!! el tanque meglio di tanti nomi accostati al napoli (lucarelli acquafresca baptista …ecc) va solo fatto giocare,oppure se resta in un altro club italiano,ci mangeremo le mani!!!! vedi pazzini con la fiorentina!!!!!!

  3. vogliamo ipotizzare un certo scenario?allora,io la vedo così: proprio come la sceneggiatura di un film,per rastare in tema,ad un certo punto il produttore si è detto:ma perchè per produrre un film io devo ricorrere alle banche,perchè succede questo,e pagare gli interessi quando io,come presidente di una squadra di calcio, posso attingere dagli introiti di questa e fare film di maggior costo senza l’onere degli interessi? io penso che sia proprio questo il motivo per cui vi è tutta questa necessità,anche di svendere, pur di racimolare quattro soldi e comprare una mezza sega.nessuno ancora si decide a fare quattro conticini in tasca al presidente. cari sig. giornalisti ,può essere pericoloso fare inchieste sulla camorra ma farla su due conticini……

  4. Sempre gli stessi commenti, qualsiasi sia l’acquisto. Onestamente non credo che Bigon e De La siano stupidi da prendere un giocatore tanto per prenderlo, dato che abbiamo effettivamente un problema in attacco.
    Credo che in realtà Acquafresca sia un buon giocatore che negli ultimi 2 anni ha vissuto infortuni che lo hanno messo in grande difficoltà.

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