Nuoto, fenomeno Italia: Ventuno volte sul podio

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Due giornate di festa e di medaglie. Il nuoto italiano ha chiuso in bellezza gli Europei di Eindhoven, cogliendo podi e soddisfazioni anche nelle ultime gare e confermandosi tra le potenze continentali. L’oro della staffetta 4×200 stile libero con un magnifico Rosolino ha illuminato la Pasqua azzurra, l’oro di Federica Pellegrini rende dolcissimo l’ultimo giorno di gare. In mezzo, le medaglie di bronzo conquistate da Alessandro Terrin nei 50 rana domenica, e da Luca Marin nei 400 misti e da Francesco Dell’Uomo nella piattaforma da 10 metri ieri. Ad Eindhoven sfiorato la cifra record segnata nel 2006 a Budapest, 21 medaglie in Olanda contro le 22 di 2 anni fa con 5 medaglie d’oro, 7 d’argento e 9 di bronzo. Seconda nazione nel medagliere dopo la Russia. La vittoria della staffetta ha rappresentato la conferma dello strapotere azzurro in questa specialità. Emiliano Brembilla, Massimiliano Rosolino, Nicola Cassio e Filippo Magnini sono stati i veri padroni della 4×200 stile libero, troppo veloci per tutti. Hanno vinto l’oro e difeso il titolo conquistato a Budapest nel 2006, avvicinandosi al record europeo ottenuto proprio in Ungheria, con un eccellente 7’09"94. E il quinto titolo consecutivo che l’Italia porta a casa e in tutti i cinque trionfi c’è sempre stato Rosolino in squadra. «Abbiamo disputato una grande staffetta – ha detto Magnini -. Io, Emiliano e Massimiliano eravamo un po’ stanchi, Cassio ci ha dato la spinta in più». E proprio Cassio è risultato il più veloce degli azzurri, con una frazione in 1’46"57. L’altra medaglia del giorno di Pasqua è stata quella di bronzo di Alessandro Terrin, conquistata nella finale dei 50 rana con 27.64, con oro e titolo all’imbattibile ucraino Oleg Lisogor con 27.43. «Sono contento a metà – ha spiegato Terrin – perchè mi resta il rammarico per una brutta partenza; poi mi sono ripreso ma per l’oro era tardi». Ieri, ad accompagnare l’oro della Pellegrini sono arrivati due bronzi prestigiosi, il primo del suo fidanzato Luca Marin nei 400 misti e il secondo, dopo 23 anni dall’ultimo podio azzurro, di Francesco Dell’Uomo nella piattaforma, specialità che in passato regalò ori e trionfi azzurri con Klaus Di Biasi. Marin ha però fallito il pass olimpico chiudendo in 4’16"69, a 53 centesimi dal tempo utile per la qualificazione a Pechino. Il siciliano ha in parte deluso ma ci riproverà già la prossima settimana agli Assoluti di Livorno. Gioia pura, invece, per Dell’Uomo, fidanzato della neo-campionessa europea Tania Cagnotto. L’azzurro è salito sul podio a sorpresa. Nella piattaforma di 10 metri, la gara regina del programma dei tuffi, Dell’Uomo ha chiuso terzo con il suo record personale di punti (481,30), battuto solo dal fenomeno inglese Thomas Daley (non ancora 14enne) e dal tedesco Klein.

 

Il Mattino



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