Il sogno di Calaiò: gol contro il mio Palermo

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Emanuele Calaiò spera di vivere un’altra domenica da protagonista. Come a Livorno dove ha segnato due reti. Stavolta come avversario avrà il Palermo, la squadra della sua città natale. Il suo sogno? Da titolare, realizzare il gol della vittoria. Sarebbe il terzo con la maglia del Napoli in serie A dopo i due al Livorno e che hanno fatto dire a Pierpaolo Marino: «Le due reti di Calaiò da sole valgono più di tutte quelle messe a segno da Zalayeta e Lavezzi». È un sogno che può diventare realtà. Lui accanto a Lavezzi come contro la Fiorentina. «Spero di giocare. Voglio dare tutto al Napoli in questo finale di campionato», ha detto Calaiò ad alcuni amici incontrati ad Ischia dove ha trascorso le festività pasquali e dove è stato festeggiatissimo. «Ci terrei da morire a stare in campo contro il Palermo», ha confidato. Spera che Reja gli dia fiducia dando seguito a quanto dichiarato. «In questo finale di stagione Calaiò potrà tornare utilissimo perché è il migliore finalizzatore che abbiamo – ha dichiarato Reja -. È maturato, non si limita a fare numeri e veroniche, ma gioca per la squadra». «Mio figlio è più napoletano che palermitano». È sufficiente questa frase della signora Rosaria, mamma di Emanuele, per capire con quale spirito il figlio ha sposato il progetto-De Laurentiis, accettando di giocare in C1 con il Napoli, rifiutando le offerte di club di A quali il Genoa, il Palermo e L’Atalanta, soffrendo perché nella stagione del grande ritorno in A è stato sinora utilizzato poco, pochissimo. «Manuele ama Napoli e il Napoli», ha aggiunto la mamma in un’intervista a «Spaccanapoli», il magazine di Sky in onda alle 18,30 su Sky sport 1 che ha deciso di fare un viaggio nell’infanzia di Calaiò alla vigilia di Napoli-Palermo. La signora Rosaria conserva tutte le maglie indossate da Manuele, a cominciare da quella della Panormus, la prima squadra in cuì militò l’attaccante che a dieci anni andò via da Palermo. Sky ha intervistato anche l’allenatore di quella formazione, Giuseppe De Domenico. «I tifosi gli sono sempre stati vicini, gli vogliono bene», ha osservato papà Giovanni, ricordando anche le ovazioni che Manu riceve ogni volta che si alza dalla panchina per subentrare o le rare volte che esce dal campo, generalmente verso il 70’. All’andata a Palermo, Calaiò giocò solo una manciata di minuti. Entrò ad una quarto d’ora dalla fine del match al posto di Maldonado che aveva sostituito Contini nel primo tempo. «Noi soffriamo quando resta fuori. Perché lo vorremmo sempre in campo, perché sappiamo cosa prova a restare in panchina», ha aggiunto il papà che sabato verrà a Napoli con la moglie e con l’altro figlio, Umberto. Domenica sera, saranno tutti sugli spalti del San Paolo fiduciosi nella scelta di Reja che dovrebbe mandare in campo Calaiò contro il Palermo dopo averlo fatto riposare a Reggio Calabria nonostante l’ottima prestazione contro la Fiorentina.

Il Mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


1 COMMENTO

  1. emanuele calaio 6 sempre grandissimo e ti ricorderemo x sempre xke ci hai riportato in serie A spero ke ritorni il bomber di sempre x me 6 sempre il più forte di tutti un bacio ale 6 IL MIO IDOLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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