Napoli, idee per l’attacco: dopo Fred c’è Lucarelli

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Oltre all’operazione relativa al centravanti del Fluminense, si fa largo l’ipotesi dell’ingaggio del livornese in stile Sosa: «Io con Mazzarri? Bella chance»
Il signor Lucarelli, compagno dichiarato, vuole raggiungere il suo mentore e conterraneo, Walter Mazzarri. Sì, proprio lui: Cristiano. Il «Che» di Livorno, l’uomo che in carriera ha raccolto una cosa come 189 gol, di cui 119 in serie A e 10 nell’ultimo campionato concluso con la retrocessione degli amaranto – piuttosto rossi – di Toscana. L’attaccante e l’allenatore del Napoli si conoscono molto bene, si stimano e, soprattutto, hanno già lavorato insieme nel 2003-2004: proprio lì, nello stadio più politicizzato d’Italia. A due passi dalle rispettive case sul Tirreno. Con il suo amico Walter, Lucarelli ha segnato a grappoli: 29 gol in una stagione di serie B conclusa con la promozione. «Siamo molto legati e ci sentiamo spesso. Io a Napoli? Sarebbe una bella chance», ha detto nei giorni scorsi Cristiano. Beh, la storia ha preso una piega differente ieri, quando il Napoli e il Parma hanno parlato della possibilità di uno scambio: Lucarelli in azzurro, Leandro Rinaudo in Emilia. Il difensore siciliano ha saputo, registrato e archiviato. E l’ex attaccante della Nazionale ha fatto altrettanto. Nel caso in cui l’affare andasse in porto, Lucarelli, 34 anni e due spalle così larghe che del calcio italiano potrebbe scrivere più del libro che ha lasciato ai posteri, potrebbe recitare in azzurro il ruolo che un tempo fu del Pampa Sosa. La stazza è quella; il modo di giocare s’avvicina. Il fiuto del gol, molto più spiccato. Chioccia in mezzo a un manipolo di giovani, come vuole De Laurentiis (a proposito: ieri il presidente ha escluso decisamente il sogno Gilardino e Rolando Bianchi). Mar Tirreno, e poi l’Oceano Atlantico. Che bagna Rio de Janeiro, sede del Fluminense, e anche Belo Horizonte, centro degli affari di Rodrigo Chaves. Il fratello-manager di Fred. L’accordo virtuale è lì, si aggira intorno ai 7 milioni di euro, ma se il Flu è la parte meno problematica della trattativa, bisogna definire con l’entourage del calciatore. Ingaggio e storie simili. Per l’occasione, in questi giorni è volato in Brasile anche l’avvocato Abreu, legale di fiducia di Fred di stanza a Ginevra: dalla Svizzera a Rio per trattare e mediare. Il Napoli attende, in agguato, come un centravanti d’area di rigore consumato: il ds Bigon ha parlato del calciatore come di un campione, ma allo stesso tempo ha spiegato che il club non ha fretta. «Bisogna aspettare il momento giusto per l’operazione. Anche dal punto di vista economico». L’alternativa esiste già: si chiama Matri. Nel frattempo, in attesa di districare il nodo relativo alla cessione di Denis, arriva un’altra richiesta per Datolo: lo segue l’Espanyol.

Redazione NapoliSoccer.NET – fonte: il mattino

7 Commenti

  1. e che acquisto mazzarri………..ma chi l’ho ha mandato sto allenatore………scommetto che l’anno prossimo non vedremo nemmeno da lontano la qualificazione per l’europa league……quest’anno ha avuto solo mazzo!!!

  2. x vendere 2 giornali scrivono di tutto .
    questa mi sembra proprio una notizia del c……!!!!
    ma ki ci crede .
    e questi sono giornalisti ???
    con queste notizie i tifoso ke non hanno ancora ben capito la strategia del napoli (COME BHAAAAAAA)poi se la prendono addirittura con mazzarri.
    ma come fate a credere a queste stro…..e!!!
    queste sono chiacchiere da bar .

  3. X GUAIERRO

    Ma scusate, ma come fai a prendertela con De La, mica l’ha comprato? Ha solo detto che vorrebbe giocare nel Napoli! Sempre prontissimi ad attaccare, e che cavolo!

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